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di Redazione

È affidata al consigliere delegato al PNRR, Michele Iorio, e al presidente della Giunta regionale del Molise, Francesco Roberti, la replica alle dichiarazioni della consigliera regionale Micaela Fanelli sugli investimenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza. In un comunicato congiunto, i due respingono le accuse di aver attribuito alla Regione l’intero volume delle risorse destinate al Molise e ribadiscono che i dati illustrati durante la conferenza stampa sono pubblici, verificabili e coerenti con il monitoraggio della piattaforma nazionale OpenPNRR. Secondo Iorio e Roberti, il confronto politico deve basarsi su informazioni corrette e sull’utilizzo di indicatori omogenei, evitando sovrapposizioni tra banche dati differenti.

«Le dichiarazioni della consigliera regionale Micaela Fanelli impongono una precisazione, non per alimentare una sterile polemica, ma per ristabilire un principio fondamentale: quando si parla di risorse pubbliche occorre utilizzare i dati con rigore, senza sovrapporre indicatori diversi per costruire una narrazione politica.» A dichiararlo in un comunicato congiunto, sono Il Consigliere delegato Michele Iorio e il Il Presidente Francesco Roberti. «Nessuno, né nel corso della conferenza stampa né nella documentazione illustrata, ha mai rivendicato come merito esclusivo della Regione Molise l’insieme degli investimenti del PNRR realizzati sul territorio. La relazione ha illustrato esclusivamente l’attività della Regione Molise quale soggetto attuatore, con i suoi 468 progetti, distinguendola chiaramente dal quadro complessivo degli interventi realizzati dagli altri enti. La cifra di circa 7,9 miliardi di euro non è stata inventata né “gonfiata”: è il dato pubblicato dal portale nazionale OpenPNRR, consultabile da chiunque, che per il Molise riporta 7,9 miliardi di risorse complessive, di cui 6,5 miliardi di risorse PNRR e 1,4 miliardi di altre risorse. Il punto critico del comunicato della consigliera Fanelli è metodologico. Vengono messi a confronto dati provenienti da strumenti diversi, elaborati secondo criteri differenti, come se fossero perfettamente sovrapponibili. Da una parte viene richiamato il monitoraggio della Camera dei deputati, dall’altra si definisce “propaganda” il dato pubblicato da OpenPNRR, senza spiegare che le due banche dati possono adottare perimetri di rilevazione differenti. Se esistono differenze tra i due monitoraggi, il compito della politica dovrebbe essere quello di chiarirne le ragioni, non di screditare uno dei due come se fosse privo di attendibilità. Definire “fantasma” il dato di 7,9 miliardi significa infatti mettere in discussione un’informazione pubblicata su una piattaforma nazionale di monitoraggio. Il PNRR coinvolge una pluralità di soggetti attuatori – Ministeri, Comuni, Aziende sanitarie, società pubbliche, enti di ricerca, università, soggetti privati e Regioni – ciascuno responsabile degli interventi di propria competenza. Rappresentare il quadro complessivo degli investimenti sul territorio non significa appropriarsi del lavoro degli altri, ma descrivere correttamente la dimensione del Piano. La Regione Molise continuerà a rendicontare il proprio operato con dati pubblici, verificabili e accessibili a tutti, nella convinzione che il confronto politico debba fondarsi sulla correttezza delle informazioni e non sulla sovrapposizione di indicatori diversi.»

 

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