di Redazione

La sanità del Molise cambia passo e lo fa con numeri, cantieri e risultati concreti. Non più annunci o progetti sulla carta, ma una trasformazione già visibile sul territorio grazie a un investimento complessivo di 89 milioni di euro nell’ambito della Missione Salute del PNRR. A certificare il rispetto dei target previsti è l’assessore regionale al Pnrr, Michele Iorio, che conferma l’apertura di nove cantieri strategici e l’avanzamento complessivo del cronoprogramma. Il cuore pulsante della nuova sanità territoriale è rappresentato dalle Case di Comunità, strutture pensate per avvicinare i servizi ai cittadini e alleggerire la pressione sugli ospedali. In questo quadro, Larino e Venafro si impongono come modelli di riferimento a livello nazionale, ottenendo il riconoscimento di best practice da parte di Agenas e di un board scientifico nazionale. A Larino è già pienamente operativo un polo sanitario imponente, con 126 posti letto, che integra assistenza sanitaria, sociosanitaria e percorsi di presa in carico continuativa. A Venafro, invece, una struttura da 35 posti letto punta sull’efficienza organizzativa e sulla prossimità, offrendo risposte rapide e mirate ai bisogni della popolazione locale. A fare da cerniera tra il territorio e gli ospedali entrano in gioco le Centrali Operative Territoriali (COT), vere e proprie “torri di controllo” del sistema. Già attive a Termoli, Bojano e Venafro, le COT coordinano il passaggio dei pazienti dalle cure acute all’assistenza domiciliare, garantendo continuità assistenziale e riducendo il rischio di abbandono dopo le dimissioni. Ma la vera sfida della sanità molisana guarda al 2026 e si gioca sul terreno dell’innovazione digitale. La Regione ha avviato la realizzazione di un Data Center unico, integrato con il Polo Strategico Nazionale, con l’obiettivo di rendere finalmente interoperabili il Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0, le centrali operative e i servizi di telemedicina. In questo contesto si inserisce il progetto europeo “Secure digital transformation of public administrations”, che introduce strumenti avanzati di analisi predittiva basati sull’intelligenza artificiale. Gli algoritmi studieranno gli accessi storici ai Pronto Soccorso per prevedere i picchi di affluenza, ottimizzare la gestione del personale e ridurre i tempi di attesa. Non solo: sistemi intelligenti saranno utilizzati anche per migliorare la disponibilità dei posti letto e prevenire le riammissioni ospedaliere entro 30 giorni. Il cambio di paradigma è netto: dalla gestione dell’emergenza alla medicina d’iniziativa. L’obiettivo finale è costruire una rete territoriale forte, integrata e tecnologicamente avanzata, capace di intercettare i bisogni di salute prima che diventino critici. Una sanità che cura, accompagna e previene, riducendo la pressione sui grandi ospedali molisani e restituendo centralità al cittadino. In Molise, la rivoluzione sanitaria è già iniziata.

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