Il Pd molisano è in fibrillazione e la spaccatura appare sempre più evidente. La presentazione delle liste sta creando scompiglio e neanche da Roma si riesce a mettere in riga un partito che ormai sembra essere alla sbando. Tutti vogliono dettare la linea da seguire e chiedono di inserire nelle liste i propri rappresentanti.
Per il Pd isernino non ci deve essere spazio per chi, come Ruta, ha deciso di seguire una via alternativa con il progetto Ulivo 2.0 e per chi non ha condiviso l’azione di governo a livello regionale. L’area pentra del partito per le candidature propone i suoni rappresentanti: Stefano Buono, Maria Teresa D’ Achille, Giuseppe Laurelli, Carlo Veneziale. Con una nota stampa la Federazione di Isernia del Pd mette in chiaro la linea da seguire in vista del voto.
“Le candidature – si legge nel nota – devono essere finalizzate alla valorizzazione del lavoro svolto dai dirigenti di partito e dagli amministratori impegnati negli enti locali e nel governo della Regione. In particolare, è auspicabile anche l’impegno in prima persona del governatore regionale, in coerenza con il quadro nazionale che vedrà coinvolti tutti i rappresentanti del Governo.
Le candidature devono essere caratterizzate da affidabilità sul piano politico e coerenti con la proposta nazionale di chiedere la conferma all’azione di governo, evitando situazioni in grado di creare disorientamento nel partito e nell’elettorato. In particolare, non è opportuno inserire nelle liste personalità che nel corso della legislatura non hanno condiviso, su punti qualificanti, l’azione di governo e che, a livello regionale, hanno lavorato e stanno tuttora lavorando a progetti politici alternativi e contrapposti a quelli del Partito democratico”.
Infine la questione della rappresentanza territoriale, con l’invito, da parte dell’assemblea provinciale di Isernia, alla segreteria regionale e ai competenti organi del Partito di livello regionale e nazionale, “a garantire un percorso di selezione delle candidature trasparente e condiviso in tutte le sue fasi, al fine di pervenire alla scelta dei candidati, tenendo in dovuta e rispettosa considerazioni le legittime indicazioni provenienti dalle diverse realtà territoriali”.
Durante l’assemblea, che ha visto la presenza di dirigenti del Partito, amministratori e militanti provenienti da tutta la provincia, “è stato espresso un giudizio positivo sull’operato dei governi nazionali a guida Pd – si legge ancora nella nota – che, nel corso della legislatura, hanno consentito di raggiungere risultati importanti sul piano economico-sociale e su quello della sfera dei diritti civili. Per questo motivo, l’assemblea ha espresso la convinzione che i risultati elettorali assicureranno la continuità nell’ azione governativa, con la sconfitta delle posizioni demagogiche e populiste”.






























