L’iniziativa promossa da “I Venafrani per Venafro” d’intesa con professionisti locali per approfondire la ricca testimonianza dell’antica Roma nella città

 

Anni di storia, arte e cultura romane ancora in gran parte sepolti a Venafro, in attesa della loro definitiva conoscenza e valorizzazione a fini culturali e sociali. E’ l’esatta realtà delle testimonianze storico/archeologiche di tale rilevante periodo risalente all’antica Urbe, che la città continua a conservare nel proprio sottosuolo senza però che vengano divulgate all’esterno.

Conseguenza, tutto questo, del datato stop degli scavi archeologici in città e degli studi collegati ! In effetti  solo una piccolissima parte della ricca testimonianza archeologica venafrana di epoca romana é oggi alla luce, mentre la gran parte continua a restare sotto terra, coperta soprattutto dall’oblio e dalle dimenticanze delle istituzioni pubbliche. Colpa dei fondi pubblici per una nuova campagna di scavi che non arrivano ? Colpa dell’esiguo numero di personale ministeriale per apertura, controllo e salvaguardia delle pur ridotte testimonianze archeologiche rinvenute negli anni ? Altre responsabilità eventuali ? Certo è che quel poco della Venafro romana rinvenuta nel corso dei decenni trascorsi è o sottochiave o pochissimo valorizzata, il che equivale al sostanziale e continuativo suo abbandono.

In parole povere un inspiegabile e dannosissimo accantonamento del consistente patrimonio storico venafrano che invece, se finalmente valorizzato nella sua interezza attraverso nuovi scavi, restauri e studi, potrebbe scrivere tutt’altra storia antica della città ed apportare vantaggi socio/economici a Venafro ed all’intero Molise. In ragione di tanto, e perché finalmente oblio, abbandono e noncuranza tantissimo colpevoli vengano una buona volta rimossi ed avviata nello specifico tutt’altra storia, ecco l’iniziativa del movimento “I Venafrani per Venafro” che per venerdì  7 ottobre prossimo, a partire dalle h 15.30, propone l’interessante  “Pomeriggio a Teatro Romano e Terme di S. Aniello a Venafro” per ammirare, conoscere ed apprezzare almeno quel poco che è alla luce e da lì partire, ci si augura, per nuove iniziative ministeriali.

Guideranno professionisti locali e saranno presenti giornalisti molisani per diffondere il tutto. Si tratterà di una implicita sollecitazione a che ripartano finalmente a Venafro le campagne di scavi, così da riproporre a studiosi, esperti, appassionati, visitatori e cittadini comuni il ricco patrimonio storico/archeologico che il sottosuolo venafrano continua a conservare, senza però che venga trasmesso alla massa. “Conclusa la visita a Teatro Romano e Terme di S. Aniello -fanno sapere <I Venafrani per Venafro>- ci si sposterà alla vicina area della Cattedrale per apprezzare i reperti archeologici del “Campetto di Sante”, quanto rinvenuto nell’area del Liceo Classico “Giordano” ed altre testimonianze storiche della zona.

Un pomeriggio cioè alla ricerca della Venafro di epoca romana e della sua interessantissima storia, perché finalmente la si conosca ed apprezzi. Nei prossimi giorni verrà riportato il dettaglio dell’appuntamento coi nominativi dei protagonisti e i luoghi che saranno raggiunti per illustrare le testimonianze storico/archeologiche rinvenute. Intanto contiamo sulla partecipazione di tanti sia da Venafro che dai Comuni limitrofi per conferire la giusta importanza  all’iniziativa”.

Articolo precedenteAlla riscoperta delle bellissime chiese del centro storico di Venafro
Articolo successivoPRESENTATO IL 15° RAPPORTO DI SOSTENIBILITÀ COLACEM