di Tonino Atella
Non è affatto certo che si riesca, anzi le possibilità sono minime,ma si sta lavorando per cercare di approntare -sempre che arrivinole autorizzazioni di rito- qualche appuntamento civile in onore della Madonna del Carmine a Venafro (15 e 16 luglio). Trattasi diricorrenza popolare cittadina seconda solo al trittico patronale del 16, 17 e 18 giugno con cui la città solitamente celebrava sino al 2019, ed ininterrottamente per secoli, i Santi Martiri Nicandro, il Patrono, Marciano, il fratello, e Daria, la moglie del primo, prima che il covid fermasse ogni cosa. Detto che tale trittico festivo patronale di metà giugno causa covid risulta definitivamente annullato per il secondo anno consecutivo sotto l’aspetto civile (cosa mai accaduta in precedenza nella storia di tale festa) e vivrà unicamente di riti religiosi in Basilica ma senza la tradizionale e partecipatissima processione serale del 18 giugno, qualche debole spiraglio resta invece aperto per la successiva ricorrenza della Madonna del Carmine a metà luglio.

A parlarne è Ernesto Cardarelli, organizzatore di entrambi gli eventi popolari venafrani negli ultimi tempi e che si sta muovendo sotto la spinta dell’andamento finalmente confortante dei dati pandemici : “A giorni incontrerò Don Salvatore Rinaldi, Parroco del Carmine, -informa l’uomo- ed assieme vedremo quanto e cosa possibile fareper la ricorrenza della Madonna di Monte Carmelo a Venafro. Ovvio che tanto dipenderà dai consensi delle istituzioni pubbliche, ossia Prefettura d’Isernia e Comune di Venafro, che d’intesa con Diocesi d’Isernia/Venafro e Forze dell’Ordine sono chiamate ad avallare le possibili iniziative celebrative”. Ha già qualche idea in mente ? “Se ci saranno i consensi preventivi e necessari -aggiunge l’uomo-si sta pensando al II° Concerto alla Vergine sul piazzale della Cattedrale, visto l’ottimo riscontro popolare della prima edizione. Una serata cioè all’insegna della musica lirica che tanto entusiasmò i venafrani al suo primo appuntamento del 2019 e che si potrebbe riproporre per onorare degnamente la Madonna. Il piazzale della Cattedrale di Venafro su cui riproporre l’evento canoro/musicale è bello ampio, per cui le sedie per il pubblico andrebbero facilmente sistemate con i dovuti distanziamenti e la serata potrebbe svolgersi regolarmente. Da vedere come detto cosa ne pensano le istituzioni pubbliche preposte”. Se non ci saranno gli appuntamenti civili, sempre per la ricorrenza della Madonna del Carmine -come anticipato dal Parroco Don Rinaldi- ci saranno comunque in Cattedrale la Novena di preparazione e le Sante Messe nella giornata dedicata alla Vergine del Carmelo. Anche in questo caso nessuna processione. I venafrani speranocomunque sino all’ultimo, ovviamente con le necessarie accortezze e garanzie, che si riesca finalmente a celebrare e festeggiare nella maniera più degna possibile la venerata Madonna del Carmine, anche quale prima importante tappa per la ripresa della piena vita sociale in modo da restituire speranze e certezze a tutti. Ripresa che passa anche attraverso le feste popolari che danno lavoro a tanti e smuovono l’economia, rinsaldando contemporaneamente determinati principi di fede popolare, componenti -lavoro, economia e fede-oggi più che mai necessari e determinanti.






























