Verificando le rotte di entrambi gli aerei, studiando il territorio e valutando le condizioni meteo particolarmente avverse, l’ipotesi piú accreditata é di uno scontro tra i due aerei, probabilmente nella zona del monte Mutria o del Miletto, nel comprensorio dei Monti del Matese. L’AM inizia immediatamente le ricerche aeree: decollano un AB212 da Grazzanise (CE), un AB212 da Decimo Mannu (CA) e un HH3F da Pratica di Mare (RM) per sorvolare la zona. In collaborazione anche un AB 412 del Corpo Forestale dello Stato, proveniente da Pescara e un AB 212 del 6^ Reparto volo dell Polizia di Stato, proveniente da Napoli.
Dopo la prima giornata di ricerca aerea, il bilancio é il seguente:
sono stati individuati i resti dei 2 velivoli; gli aerosoccorritori dell’AM hanno raggiunto i relitti ed hanno ritrovato il corpo del pilota civile in zona Campo dell’Arco, nel comprensorio di Campitello Matese, ma nessuna traccia dell’equipaggio militare, probabilmente eiettatosi poco prima dell’impatto. La decisione é, quindi, di proseguire le ricerche anche il giorno seguente con l’ausilio di squadre di terra, e pertanto viene allertato il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) che, in virtú di protocolli d’intesa decennali, da sempre collabora con l’Aeronautica Militare, costituendo le “forze terrestri” in questo tipo di intervento.
Domani quindi varie squadre del CNSAS provenienti da Campania, Molise, Puglia e Umbria, perlustreranno la zona intorno al Lago Matese, verificando tutti i possibili luoghi dove possano essere i piloti (sperando di trovarli vivi). Le squadre saranno in continuo contatto radio con il CBA che tramite un sofisticato software saprá costantemente ed in tempo reale l’ubicazione di ogni squadra. Un contributo logistico alla manovra sará dato dalla protezione Civile e dalla Misericordia di Montella (AV), presenti in loco per tutta la durata dell’evento.




























