di Tonino Atella
Trattasi dello storico monumento religioso lungo la strada pedemontana di collegamento Venafro/Pozzilli, denominata appunto “Via della Croce di Pozzilli” , che il trascorrere del tempo e gli agenti atmosferici continuano a rovinare, stante l’assenza del benché minimo intervento di restauro e recupero del monumento. La testimonianza di cittadini di Venafro : “Ci eravamo rivolti con lettera scritta al Sindaco del Comune di Venafro -asserisce chi aveva firmato la missiva- sottolineando lo stato del monumento e la necessità del suo restauro prima che il simbolo della Cristianità, la Croce appunto, finisca completamente a terra. Il monumento infatti versa in condizioni pessime e, mancando il suo risanamento strutturale, quanto prima lo si troverà precipitato, rovinato a terra ! Sarebbe un gran peccato se tanto avvenisse sia per il suo significato storico/religioso e sia per l’impegno profuso da tanti nei decenni andati per realizzarlo”. Data la situazione cosa si pensa di fare ? “L’ultima <spiaggia>, l’ultima possibilità a cui ricorrere, -aggiungono da Venafro- resta il Comune di Pozzilli. E’ vero che il monumento ricade in territorio venafrano e dai venafrani venne realizzato in passato, ma è altrettanto vero che porta il nome di Pozzilli sia nella toponomastica della strada lungo la quale era stato edificato (Via della Croce di Pozzilli, ndc) e sia nella denominazione propria del monumento stesso, appellandosi infatti “Croce di Pozzilli”. In ragione di tanto pensiamo nient’affatto fuori luogo sollecitare l’intervento di risanamento e restauro dello storico monumento da parte del Comune di Pozzilli affinché il monumento continui magnificamente ad esistere, “accompagnando” quanti camminano a piedi lungo la strada in questione, coloro che vi abitano, gli altri che procedono in auto, moto o bici e tutti quelli che si spostano da Venafro a Pozzilli e viceversa servendosi della tranquilla strada pedemontana in tema”. Avverrà come prospettato circa la stabilità e bellezza future della storica “Croce di Pozzilli” in territorio venafrano ? Da vedere se qualcosa si muoverà !































