di Redazione
Il Molise continua a occupare le posizioni basse della classifica nazionale sulla qualità della vita per bambini, giovani e anziani. A fotografare la situazione è l’ultima indagine realizzata da Il Sole 24 Ore, che restituisce l’immagine di una regione ancora in difficoltà nel garantire servizi adeguati, opportunità e prospettive alle diverse fasce generazionali. Lo studio, giunto alla sua sesta edizione, analizza sessanta indicatori territoriali suddivisi tra infanzia, giovani e terza età. Tra i parametri presi in considerazione figurano accesso ai servizi, qualità dell’assistenza sanitaria, opportunità di lavoro e formazione, disponibilità di strutture sportive e culturali, oltre alla capacità dei territori di offrire inclusione sociale e benessere diffuso. Per il Molise, però, il quadro che emerge è caratterizzato da criticità ormai consolidate. Le province di Campobasso e Isernia faticano infatti a tenere il passo rispetto ad altre realtà italiane, soprattutto nelle classifiche dedicate ai giovani e agli anziani. Sul fronte della popolazione anziana, pesano soprattutto la limitata presenza di servizi dedicati, le difficoltà nei collegamenti e una rete assistenziale spesso insufficiente nei piccoli centri. Ancora più delicata la situazione relativa ai giovani: mancanza di opportunità occupazionali, scarsa offerta culturale e poche prospettive di crescita continuano ad alimentare il fenomeno dell’emigrazione verso altre regioni. Anche l’indice dedicato ai bambini evidenzia numerose fragilità. La carenza di infrastrutture scolastiche moderne, spazi sportivi e servizi per le famiglie rappresenta uno degli elementi che incidono maggiormente sulla qualità della vita percepita. Un dato che conferma il divario ancora esistente tra il Molise e molte province del Centro-Nord, stabilmente ai vertici delle classifiche nazionali. L’indagine mette inoltre in evidenza un tema sempre più centrale: il benessere dei cittadini dipende oggi dalla capacità dei territori di costruire reti sociali solide e garantire prossimità dei servizi essenziali. Una sfida particolarmente complessa per le aree interne e per le regioni colpite da spopolamento e invecchiamento demografico, come il Molise. Resta dunque l’immagine di una regione che conserva una buona qualità ambientale e dimensioni urbane vivibili, ma che continua a perdere terreno sul piano delle opportunità e dei servizi. Una situazione che, secondo gli osservatori, rende sempre più urgenti investimenti strutturali e politiche mirate capaci di trattenere giovani e famiglie sul territorio, evitando che il declino demografico continui ad aggravarsi.






























