di T.A.

Occorre proprio che Militello, inimitabile inviato di “Striscia” coi suoi divertentissimi personaggi, striscioni, scritte ed avvisi che riesce a scovare un po’ dappertutto nella Penisola, occorre che Militello -si scriveva- venga finalmente anche in Molise per trasmettere all’opinione pubblica nazionale quanto d’insolito, divertente, strano ed originale c’è anche nella nostra regione. Pure da noi in effetti si trova di tutto nello specifico : dall’ente locale che dirama avvisi pubblici a dir poco “strani” (ma forse, proviamo a giustificare,  si sarà trattato di casuale refuso di stampa), al privato che prende carta e pennarello per esporre a sua volta un avviso ma dà prova di relativa dimestichezza con la lingua italiana e via di questo passo. Tanto di divertente e spassoso cioè, per cui è il caso d’informarne Militello. E veniamo nello specifico : innanzitutto l’ente locale che, dovendo eseguire lavori su strade comunali, affigge avvisi particolari, ossia iniziando con la data di fine lavoro per concludere con quella d’inizio ! No, non è un gioco di parole, ma esattamente quanto scritto al pc -senza avvedersi della cosa, evidentemente e letto poi da tanti straniti cittadini- da qualche dipendente municipale passando il foglio all’attacchino per l’affissione, che a sua volta ha attaccato l’avviso senza leggerlo. In tale insolito avviso si informa che determinate opere pubbliche inizieranno a GENNAIO 2015 per concludersi a NOVEMBRE 2014, ossia con procedure al rovescio ! Quindi l’avviso del privato cittadino che, evidentemente infastidito dalla eccessiva pubblicità cartacea infilata puntualmente nella propria cassetta postale, prende carta e pennarello e scrive in stampatello, “ NO PLUBICITA’ GRAZIE “, incappando però in evidenti ed alla fine simpatici … incidenti linguistici. Ed allora, è il caso che Militello venga in Molise ? Se convenite, pensate voi ad invitarlo ?

Articolo precedenteAGOSTINO CAPUTO NUOVO PRESIDENTE DI FIDAL MOLISE
Articolo successivoCAMPOBASSO. “LA GIORNATA NAZIONALE DEGLI ALBERI” CON GLI ALUNNI DELE SCUOLE CITTADINE