di Tonino Atella
C’è chi ritiene che ciò che fa lui, o lei, sia tutto d’oro, mentre quanto arriva dagli altri sia solo ferro, ossia di poco o alcun conto!
Volete capire, decifrare, addentrarvi nella mente umana e quindi nel cervello dell’essere per addivenire a conclusioni in grado di soddisfarvi ? Ve lo anticipiamo: affronterete una prova assolutamente proibitiva, difficile e tale da impedirvi di pervenire a conclusioni che vi soddisfino. Dal che l’imperscrutabilità della nostra mente e quindi del cervello umano ! Sentite questa. Anni addietro, presenti menti eccelsi nel campo della medicina e della ricerca scientifica, ebbe a svolgersi in Molise un convegno medico/scientifico sul cervello umano di tutto rilievo. Nella circostanza, proveniente dal qualificatissimo banco degli oratori, la sala dei convenuti ascoltò l’importante enunciazione secondo la quale, “L’essere moderno -venne asserito da un oratore del convegno di assoluto spessore culturale- continua a fare passi da gigante in tutti i campi dello scibile umano : dalla scienza medica alla ricerca, dai viaggi spaziali a scoperte sensazionali a 360°. Progrediamo in tutto, oggi sappiamo tanto, ma del cervello umano che continuiamo a studiare e indagare non conosciamo nemmeno la milionesima parte ! Questo perché è immenso ed imperscrutabile il suo raggio d’azione !”. Ossia, mente e cervello umani di problematica e praticamente impossibile comprensione, anche da parte degli addetti ai lavori. Figuratevi da parte di noi comuni mortali ! Perché siffatto “pomposo” inizio? Per dire semplicemente che certe menti in determinate circostanze proprio non si riescono a capire ! Prendete chi ritiene che ciò che fa lui, o lei, sia d’oro, cioè di valore assoluto : mentre tutto quanto arriva dagli altri non sia altro che ferro, ossia di valore relativo o addirittura di alcun conto ! Capire, condividere e giustificare siffatte mentalità e modi di fare e pensare ? Assolutamente problematico, di fatto impossibile ed arduo ! Da una parte cioè, secondo certuni, ci sarebbe l’efficienza e l’efficacia assolute di determinate menti ; dall’altra l’inutilità dell’altrui agire ! Convenire su tanto ? Assolutamente no ! Al contrario pensiamo che nessuno debba autoporsi sul piedistallo della vita ritenendosi onnisciente, bensì imparare a “vedere”, considerare ed ascoltare gli altri, sposando non solo le proprie ma anche le altrui idee ed iniziative, se ben impostate ed altrettanto positivamente finalizzate. L’egocentrismo cioè non paga e col passare del tempo finisce per isolare ! Ed allora ? Bisogna uscire di casa, incontrare gli altri, confrontarsi e vivere in tutta naturalezza. E i frutti che si raccoglieranno saranno di sicuro abbondanti e quanto mai positivi e vantaggiosi. In parole povere, conviene il massimo rispetto per il prossimo come modello di vita , mettendo da parte atteggiamenti personalistici che non portano da nessuna parte.






























