Movimenti “soft”, assolutamente discreti dall’area venafrana  per le elezioni regionali in Molise di fine giugno

Certezze di candidature poche, probabilità tante ed intanto c’è lo scoglio delle leadership sia nel centrodestra che nel centrosinistra

 

Mentre negli ambienti politici di centrodestra della Capitale si prende a parlare delle elezioni regionali in Molise di fine giugno per definire vertici di coalizione e protagonisti eventuali ; mentre l’europarlamentare molisano azzurro di Venafro, Aldo Patriciello, si sarebbe detto fuori dalle operazioni in itinere, non intendendo forse partecipare ad alcunché ; mentre da sinistra analogamente partono incontri, voci e pensieri per concordare il da farsi ; mentre questo e tant’altro “bolle in pentola”, soffermiamoci sui discretissimi movimenti in atto o solo accennati nell’area venafrana in vista delle regionali molisane d’inizio estate prossima. Prima però è bene scrivere  di altro, sempre in tema di imminenti elezioni regionali molisane. In pole position, a dettare legge, movimenti e pensieri, c’è infatti la leadership, il vertice politico del territorio regionale, oggi nelle mani del centrodestra, parte politica che ovviamente mira a conservarlo col voto prossimo. Ed appunto se ne sta molto dicendo e discutendo tantissimo. Da una parte il Presidente uscente Toma  e chi gli è al fianco che puntano al prosieguo del mandato grazie al voto popolare e chi intende innovare, sia dall’interno dello stesso centrodestra con innovativa “rosa” di aspiranti e sia dal centrosinistra, che punta di tornare al timone della nave politica regionale, già condotta  in passato prima di passarla al centrodestra che oggi l’ha saldamente in pugno. E mentre “si gioca” l’avvincente partita della leadership, cioè del Toma/si – Toma/no in ambito centrodestra regionale e nazionale, non meno importanti sono le manovre in atto nel mandamento venafrano in vista delle candidature a consigliere regionale su entrambi i fronti. Tanti i nomi che circolano, con poche certezze da una parte e tante voci solo ufficiose dall’altra. Partiamo dalle certezze, cioè coi nomi di coloro che saranno di sicuro della “partita”. Di certo sarà candidato per tornare a sedere in consiglio regionale il vice presidente uscente ed assessore alla cultura Vincenzo Cotugno di Venafro, cognato dell’europarlamentare Patriciello dal quale però appare oggi politicamente distante. Da vedere con quale simbolo Cotugno, che attualmente è nel centrodestra, si candiderà.  Altra certezza in quanto a candidatura l’esponente penta stellato Vittorio Nola, venafrano che punta al bis sempre nei cinque stelle, cioè nel centrosinistra. Quindi l’imprenditore ed ex assessore regionale Massimiliano Scarabeo, venafrano di Fratelli d’Italia che, mentre attende la sentenza della Cassazione circa il reintegro dei consiglieri surrogati appena emessa per il referente regionale di FdI Filoteo Di Sandro rientrato da un mese in consiglio regionale, sarà ai nastri di partenza delle regionali d’inizio estate per tornare tra i banchi consiliari tramite consenso popolare. Su identica lunghezza d’onda  può essere posizionato anche Antonio Tedeschi, identica storia politica di Scarabeo ed a sua volta intenzionato a riproporsi all’elettorato. Dopodiché gli altri probabili candidati consiglieri dal mandamento venafrano, o meglio di quanti si vocifera fermo restando che di sicuro tant’altri aspirano e si accingono ai nastri di partenza, mentre potrebbe rientrare qualcuno di quelli di cui attualmente si dice. Si parla ad esempio quale possibile candidato del Sindaco di Pozzilli, Stefania Passarelli, per il centrodestra, del segretario provinciale isernino della Lega, l’arch. venafrano Luigi Petrone, ovviamente anche questi per il centrodestra, dell’ex sindaco di Venafro il prof. Antonio Sorbo per il centrosinistra, di altro venafrano, Stefano Buono, sempre per il centrosinistra, dell’assessore uscente del Comune di Venafro, dr. Angelamaria Tommasone, per il centrodestra, e dell’imprenditore ed ex assessore municipale venafrano Massimiliano Di Vito, a sua volta nel centrodestra. Quest’ultimo ad onor del vero aspirerebbe prevalentemente a guidare quale candidato sindaco una lista per le precedenti elezioni comunali venafrane di maggio. Se tanto fosse, ovviamente, rinuncerebbe a candidarsi per la Regione Molise. Tanti candidati quindi dal mandamento venafrano per Palazzo Vitale a Campobasso, accompagnati da certezze ed incertezze, tipico dell’ambito politico. Ma prima ancora, come detto in apertura, c’è da superare lo scoglio della leadership nel centrodestra e raggiungere analoga intesa nel centrosinistra ! Dopodiché partirà “la corsa” …

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