di Giovanni Minicozzi

L’indomito presidente della regione Donato Toma cerca alleati per le prossime elezioni regionali e rivolge il suo appello a Matteo Renzi (Italia Viva) e al neonato partito di Carlo Calenda (Azione). Immediata la replica del coordinatore regionale di Azione Luigi Valente il quale dalla sua pagina facebook ha chiuso ogni possibilità lasciando Toma con un pugno di mosche in mano.

“Mi segnalano la notizia della proposta del presidente di volersi alleare con il mio partito – ha scritto Valente. Ognuno è libero di sognare quello che vuole, ma Azione non c’entra nulla con il “Grande Centro” e ancor meno con Toma.

Azione…..non C’entra!” ha concluso il coordinatore di Carlo Calenda.

Evidentemente il presidente vede il vuoto intorno alla sua persona – considerato che anche i suoi fedelissimi assessori invitati a candidarsi con lui hanno ignorato fino ad ora il suo precedente appello – e tenta di arrampicarsi sugli specchi. A complicare il futuro politico del presidente anche la situazione nel centrodestra nazionale dopo i numerosi autogol segnati da Matteo Salvini nel corso delle trattative per eleggere il Presidente della Repubblica.

Mi viene in mente quel “ciao piazza” pronunciato a squarciagola da Donato Toma quel 19 ottobre 2019 a Piazza S. Giovanni (guardate il video in calce), verosimilmente gasato dall’invito ricevuto da Matteo Salvini, allora capitano incontrastato della Lega. I tempi cambiano e per non morire politicamente diventa necessario cambiare tutto e tutti.
TANT’E’!

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