di redazione
Lunedì 21 agosto 2023, presso Piazza Enzo Guarini a Venafro si è tenuta la prima assemblea di Piazzette R(i)esistenti. Erano presenti circa 40 cittadini. Sono stati trattati vari argomenti, tutti spontaneamente proposti dai cittadini che hanno voluto partecipare.
Dopo l’assemblea si è provveduto a redigere un verbale nel quale sono elencate le varie problematiche dell’area Piazzetta Enzo Guarini-Via Plebiscito, ma non solo: oltre alle problematiche che caratterizzano l’area succitata, dalla discussione sono emerse anche le criticità che connotano l’intero territorio del Comune di Venafro. Tra le varie istanze Vi elenchiamo quelle ritenute più rilevanti, le quali inevitabilmente incidono sul decoro del territorio e sulla qualità della vita dei propri cittadini.
- Abbandono rifiuti centro storico.
Cause:
- Mancanza di iscrizione dell’immobile per il pagamento TARI: gli immobili sono sprovvisti di mastelli e gli appartamenti sono fittati in nero.
- Scarsa conoscenza delle modalità di conferimento rifiuti differenziati o mancanza di conoscenza dell’isola ecologica
- Migrazione di rifiuti da altri comuni
- Aree private incustodite
- Aree pubbliche isolate / scarsamente visibili
- Incuria e scarsa sensibilità sociale
Molti dei presenti evidenziavano l’abbandono dei rifiuti nel centro storico, parecchio diffuso e, almeno dalle impressioni generali, in costante crescita. Questo problema non riguarda il solo centro storico, bensì l’intero territorio comunale. I partecipanti hanno provato a individuare cause e ipotetiche soluzioni. Tra le cause è certamente possibile individuare il fenomeno degli affitti abusivi o in nero: i proprietari degli immobili, non avendo ritirato i mastelli, e non pagando la “tari”, costringono gli affittuari a una gestione inadeguata dei rifiuti stessi. La mancanza di senso civico di alcuni cittadini accresce la rilevanza di questo fenomeno. Dall’assemblea sono maturate differenti soluzioni, alcune di carattere “repressivo”, altre di carattere culturale ed educativo. Nelle ultime settimane l’utilizzo delle foto trappole e delle telecamere ha permesso all’amministrazione di individuare alcuni trasgressori. Costoro sono stati multati. Detto ciò, tale metodo non ha sortito effetti significativi, poiché i partecipanti dell’assemblea hanno evidenziato la costante crescita di questo fenomeno. Per tal motivo i partecipanti hanno convenuto sul seguente punto: l’approccio punitivo può assolvere una funzione complementare, suppletiva, ma non centrale: la soluzione deve prevedere una dimensione prevalentemente pedagogica. È anzitutto necessario condurre un lavoro di informazione e sensibilizzazione capillare con il coinvolgimento dei cittadini. Occorre pianificare un percorso a lungo termine con i bambini. Per attivare questo genere di percorso è essenziale la compresenza e la collaborazione degli istituti scolastici. Inoltre, l’azienda che gestisce i rifiuti sul territorio dovrebbe finanziare e sostenere una campagna informativa e di sensibilizzazione (come da contratto).
- Affitti abusivi. Si evidenziava che il fenomeno è molto più diffuso di quanto possa sembrare. Tale situazione costituisce un danno significativo per le casse comunali e, al contempo, si rivela una causa del problema riportato nel “punto uno”. Riteniamo percorribile la seguente soluzione: chiedere alle aziende fornitrici di energia elettrica di individuare dove ci sono i consumi e incrociare tali dati con le effettive dichiarazioni di residenza o domicilio, al fine di rilevare quali unità immobiliari sono abitate indebitamente.
- Parcheggi selvaggi. La stragrande maggioranza dei partecipanti residenti nel centro storico evidenziava questa criticità. Secondo varie testimonianze, nelle settimane precedenti l’ambulanza non era stata in grado di soccorre persone che necessitavano di un intervento immediato. Tale problema era dovuto all’ostruzione prodotta da automobili parcheggiate in spazi dove vigono divieti permanenti (vedi Via Plebiscito). A tale conferma segnaliamo che, pochi giorno dopo l’assemblea, in orario notturno, l’ambulanza non è stata in grado di soccorrere tempestivamente un anziano che ne aveva fatto richiesta. A causa di un emorragia celebrale, l’anziano è venuto a mancare. Non possiamo sapere se fosse stato possibile evitare tale tragedia, consentendo all’ambulanza di intervenire tempestivamente. Detto ciò, non è accettabile la condizione a partire dalla quale debbano essere rintracciati i proprietari delle auto che ostruiscono il passaggio. In tal caso, l’assemblea ha ritenuto opportuno riflettere sulla seguente ipotesi: vista la carenza del personale di polizia municipale, si potrebbe chiedere al prefetto di incaricare carabinieri e polizia di monitorare le soste nel centro storico, ponendo particolare attenzione ai luoghi in cui la sosta inopportuna impedisce il transito a mezzi di soccorso.
- Danneggiamenti e atti vandalici. Molti partecipanti all’assemblea segnalavano continui atti vandalici e danneggiamenti a beni pubblici e privati da parte di ignoti. Inoltre venivano segnalate specifiche situazioni: in piazza Annunziata e in Via De Bellis – Piazzetta Enzo Guarini sono stati divelti i paletti che inibivano il transito delle auto. Trattandosi di aree pedonali, ciò ha consentito alle autovetture (in piazza Annunziata) di parcheggiare impunemente e in Via De Bellis – Piazzetta Enzo Guarini di transitare ed effettuare carichi e scarichi (qualcuno addirittura autorizzato), rovinando la pavimentazione inadatta al transito di autovetture. L’assemblea ritiene che bisognerebbe ripristinare gli inibitori del transito in Piazza Annunziata e Via De Bellis – Piazzetta Enzo Guarini, revocando eventuali permessi di carico e scarico (in particolar modo in Via De Bellis e Piazzetta Guarini) e constatando, ove fosse impossibile, se tali attività producono danneggiamenti alla pavimentazione.
- Mancanza di visione e di progettualità socio-culturale. È stata evidenziata l’assenza di un progetto complessivo e strutturato che abbia come oggetto il centro storico. Durante l’assemblea è emersa un’impressione piuttosto diffusa: manca un’idea di cosa debba essere il centro storico in futuro e di cosa esso debba offrire alla propria comunità. Non c’è una visione al riguardo. Fatte le dovute eccezioni – basti pensare all’impegno di alcuni cittadini di piccole aree (vedi Vico Parasacco) –, è stata unanimemente riscontrata la necessità di sviluppare un progetto di ampio respiro, entro una prospettiva che implichi il coinvolgimento dell’amministrazione, dei residenti, dell’associazionismo, dei tecnici e soprattutto dei giovani e delle scuole. Piazzette Riesistenti si propone come trait d’union fra gli attori suelencati, al fine di realizzare progetti utili alla città di Venafro. Inoltre Piazzette Riesistenti mira a convogliare l’impegno, le idee e le proposte di tutti i cittadini, allo scopo di definire, nello specifico, un progetto che ponga il centro storico di Venafro come volano culturale per l’intera Valle del Volturno.
- Barriere architettoniche. Alcune persone con difficoltà motorie hanno posto in evidenza un grave problema: sia nel centro storico, sia nelle aree di più recente edificazione, la mobilità garantita ai portatori di handicap, ai passeggini e alle persone con difficoltà motorie è estremamente limitata. È stata posta particolare enfasi sull’effettiva impossibilità, per costoro, di accedere agli uffici pubblici comunali. Dall’assemblea è emersa l’esigenza di dover organizzare un gruppo di lavoro che coinvolga principalmente le persone con difficoltà motorie e portatrici di handicap motori, al fine di individuare tutte quelle criticità che non consentono ad alcuni cittadini di poter condurre una vita dignitosa, o di potersi muovere liberamente sul territorio urbano. Inoltre sono venute fuori proposte che potrebbero essere attuate nell’immediato, ad esempio:
- Spostare l’ufficio protocollo nei locali a piano terra di Palazzo Armieri;
- Spostare la sala consiliare all’interno della sala sita in Palazzo Armieri, più ampia e raggiungibile da tutti;
- Creare un gruppo di lavoro coinvolgendo i diretti interessati.
- Biblioteca Comunale De Bellis – Pilla – Morra. Abbiamo appurato che non è possibile usufruire degli spazi e dei servizi della Biblioteca a causa della mancanza di personale. Riteniamo debba essere adottata una soluzione immediata, ricorrendo a qualsivoglia formula, per garantire la riapertura della Biblioteca. È sentimento comune che la “chiusura” della biblioteca comunale costituisca una gravissima carenza. Tale condizione anzitutto pregiudica l’attivazione di spazi di socialità essenziali e, in secondo luogo, non consente di attingere al nostro patrimonio culturale, rendendone impossibile la valorizzazione e l’ampliamento. È stata inoltre dichiarata la disponibilità, da parte di singole persone e di vari soggetti associativi, di fornire il proprio impegno e il proprio tempo, allo scopo di ristabilire e consentire un accesso alla biblioteca. Sono state formulate una serie di proposte molto interessanti, per rendere la biblioteca un luogo di incontro culturale, a partire dal quale si possa dare nuova enfasi a forme e spazi di socialità che hanno subìto un grave contraccolpo.
- Sfalcio dell’erba e pulizia urbana. Le numerosissime segnalazioni a riguardo evidenziano un’elevata criticità nel centro storico e in numerose aree del territorio comunale. Da mesi non viene effettuato il taglio dell’erba. In alcuni vicoli del centro storico l’erba raggiunge altezze superiori al metro. La causa è certamente identificabile nel numero insufficiente di operatori utilizzati. Tale carenza non permette di spazzare con adeguata frequenza sia nei vicoli che nelle piazze, rendendo alcuni spazi del territorio di Venafro indecenti. I dubbi alimentati da questo tema riguardano principalmente i termini di contratto con l’azienda incaricata per effettuare sfalcio e pulizia urbana. In assemblea è stata avvertita l’esigenza di conoscere le condizioni contrattuali che regolano il rapporto tra amministrazione e ditta: esiste un calendario per la pulizia delle strade e lo sfalcio? Esiste un numero minimo di dipendenti che la ditta è obbligata ad avere per taluni servizi? In che modo l’amministrazione comunale controlla l’operato della ditta stessa? Inoltre sono state ipotizzate molteplici soluzioni. Tra queste è stata oggetto di particolare riflessione la soluzione adottata da diversi comuni: in alcuni casi sono state costituite, ad hoc, cooperative di comunità ed è stata ridotta l’aliquota della “TARI” a coloro che effettuano pulizia e sfalcio in prossimità delle proprie attività commerciali o residenze.
- Cimitero comunale. Alcuni cittadini chiedevano parola durante l’assemblea. Costoro mostravano alcune foto dalle quali era possibile rilevare una serie di criticità riguardanti le strade e il verde del cimitero comunale. Anche in questo caso l’idea di creare una “cooperativa di comunità” per la manutenzione ordinaria potrebbe essere una soluzione praticabile.
- Nomina assessori cultura e sport. L’assemblea ritiene che sia opportuno assegnare al più presto le deleghe della cultura e dello sport. Inoltre, l’assemblea osserva che la delega alla cultura debba essere assegnata a un assessore e non a un “semplice” consigliere, in modo tale che la cultura – da noi ritenuta fondamentale per la valorizzazione della città di Venafro – sia presente nella giunta comunale.
In conclusione, Piazzette Riesistenti chiede un incontro con il Sindaco o con un eventuale delegato, per discutere dei temi emersi dalla prima assemblea. Contattare il portavoce pro tempore Carmine Pietrangelo 338 5427124 – carminepietrangelo77@gmail.com.






























