Lo ha detto il premier Matteo Renzi al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue di domani e venerdì, sottolineando che si tratta dell’ultimo consiglio a cui parteciperanno, nei loro ruoli istituzionali, Van Rompuy e Barroso.
“Quello di domani è l’ultimo Consiglio Ue guidato da Van Rompuy e l’ultimo al quale parteciperà il presidente della Commissione Ue Barroso dopo 10 anni e quindi è l’ ultimo di una lunga stagione di istituzioni continentali e credo che si tratti di un passaggio davvero rilevante”.
“La preoccupazione sul passaggio di consegne – ha sottolineato Renzi – pare fugata e l’Ue volta pagina nelle sue istituzioni. Le questioni principali oggetto della discussione tra i partner europei sono quelle sollecitate e stressate dalla Presidenza italiana e che poi troveranno pieno compimento col piano di investimenti da 300 miliardi proposto dal nuovo presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker”. In ogni caso, ha precisato Renzi, “siamo in una fase di transizione”.
Il primo importante argomento del vertice di Bruxelles di domani “è il pacchetto energia-clima: l’Italia propone la linea delle ambizioni massime sul tema energetico e della sostenibilità”. “Alcuni Paesi – ha sottolineato il premier – insistono per essere particolarmente prudenti, attenti alle esigenze di quei Paesi che soffrono per l’eccessivo ruolo del carbone e di tecnologie vecchie. Noi, con un occhio molto forte alla sostenibilità delle aziende, pensiamo che mai come in questo momento scelta della sostenibilità ambientale anche per la creazione di nuovi posti di lavoro. Il massimo delle ambizioni possibili sul pacchetto anche in vista di prossimi due appuntamenti: Lima a dicembre 2014 e Parigi a dicembre 2015”.
“La più grande vittoria” dell’Italia in Europa “è quella di aver proposto e per alcuni versi imposto un piano di investimenti da 300 miliardi. È il primo segno di attenzione non solo all’austerità e al rigore ma anche a crescita e investimenti. Siamo in una frase di transizione”. Nel pomeriggio si svolgerà l’intervento alla Camera alle ore 16.00































