Agli studenti della School of government della Luiss ho voluto lasciare un messaggio chiaro: rivendico la centralità della politica. Siamo un Paese in cui di anno in anno i ministri cambiano e i tecnici restano per sempre. Un Paese in cui un capo di gabinetto di un ministero può orientare la decisione, è un Paese che va riformato profondamente.

renzi in luiss320x201

Il mio governo è nato esattamente per cambiare queste cose, non per accontentarsi di ciò che c’è, e il primo anno di governo è stato solo l’antipasto di scelte politiche necessarie e troppo a lungo rimandate. Quando sento alcuni parlare di deriva autoritaria, io penso alla pigrizia intellettuale di questi commentatori. Il sistema in cui non decide nessuno si chiama anarchia, quello in cui si decide si chiama democrazia. Chi è legittimato a decidere non è un dittatore perché se non prende decisioni consegna il Paese alla palude. Decidere, se legittimati a farlo, è democrazia. Tradisce la fiducia invece chi passa il tempo a vivacchiare senza che l’Italia abbia le riforme necessarie. Sono però convinto che cambieremo il Paese attraverso le riforme. Da qui al 2018 faremo le cose che in questi anni sono state rimandate. Perché come sapete tutti questa è #lavoltabuona. Così il premier ha scritto sulla sua pagina di Facebbok dopo l’incontro ieri con gli studenti della Luiss.

Articolo precedenteGLI APPALTI SONO IL NOSTRO LAVORO. I DIRITTI NON SONO IN APPALTO
Articolo successivoIsernia: giornate FAI di Primavera