di Tonino Atella
Dal che la decisione dell’interessato di abbandonare l’ordine professionale di categoria, non rinnovando l’iscrizione.
L’ambiente giornalistico della Penisola ? Sta vivendo le difficoltà del momento, com’è logico che sia. Ne dà conferma e dimostrazione quanto segue. In effetti c’è da registrare una durissima presa di posizione antigiornalistica di un iscritto molisano all’Ordine nazionale della stessa professione, soggetto determinato a prendere le distanze e dissociarsi dalla categoria. Ad esternarla senza mezzi termini, e che di seguito si riporta per dovere di cronaca, è per l’appunto un appartenente all’ODG, di cui non si citano le generalità su espressa richiesta dell’interessato, il quale comunque anticipa che presto diramerà una propria lettera sottoscritta per dire e spiegarsi. Ecco ad ogni modo la “reprimenda” dell’ormai -stante la sua decisione di non continuare ad iscriversi all’Ordine- ex collega dell’informazione.“No ! Non rinnoverò l’iscrizione all’Ordine dei Giornalisti, categoria professionalmente svilita e mortificata negli ultimi tempi ! Un tempo era un segno distintivo di apprezzamento e pregio sociale essere giornalista, oggi è tutt’altra cosa. La goccia, che dal mio punto di vista ha fatto traboccare il vaso facendomi parlare della personale ed assoluta insoddisfazione nei confronti della categoria e determinandomi al non rinnovo dell’iscrizione all’ODG di cui sin qui ho fatto parte, sono state le domande del tutto qualunquiste poste al Presidente del Consiglio Draghi dai giornalisti presenti alla recente conferenza stampa del Capo del Governo, senza affrontare affatto le tante e prioritarie questioni nazionali sul tappeto. Domande dalla superficialità evidente, senza nerbo, prive di qualità, forse indotte e nient’affatto legate alle tante questioni sociali, occupazionali, imprenditoriali, politiche e finanziarie dei nostri difficili tempi. Mi aspettavo tutt’altro, attendevo dai giornalisti presenti quesiti precisi al vertice politico nazionale perché tramite il Presidente Draghi e quindi attraverso una qualificata rappresentanza giornalistica nel porre quesiti ed impegni precisi l’intero Governo nazionale venisse ufficialmente responsabilizzato e portato alla loro risoluzione. Invece si é andati avanti senza alcun quesito costruttivo, senza affrontare alcunché di veramente sostanziale e costruttivo per il bene di tutti. No, quella giornalistica è una categoria di cui sin qui mi sono onorato di far parte alla luce del suo pregresso livello professionale, sociale ed umano, ma che oggi non mi rappresenta più, dal che la mia pur sofferta determinazione di prenderne le distanze, non rinnovando l‘adesione. Si creda : è un passo che non avrei mai pensato di assumere, ma che oggi compio in piena convinzione ! Ho chiuso col mondo giornalistico, nel quale non mi riconosco più per i motivi innanzi esposti, dal che la mia volontà di non rinnovare alcuna iscrizione!”. E’ stato riportato per intero e senza commento alcuno il pensiero dell’ex collega dell’informazione per significare l’amarezza attuale di chi si è onorato nel passato di appartenere ed essere giornalista e che oggi si allontana deluso dalla categoria, che a suo dire non lo rappresenta più. L’interessato anticipa in chiusura di “sfogo” che presto diramerà una propria nota sottoscritta a significare tutto quanto. “Sono onorato di aver fatto parte di una categoria qualificata cui ho dato e ricevuto tanto, ma dalla quale oggi mi allontano in piena convinzione visti certi risultati correnti !”, è la chiusura senza appello dell’ex giornalista del quale aspettiamo di leggere e pubblicare quant’altro ha da dire. Intanto … ad majora, carissimo amico, per tuoi nuovi e brillanti traguardi personali e sociali.






























