Il 18 novembre il supermercato – uno dei più grandi della città – torna ad accogliere la clientela dopo 4 mesi di bonifica e ripristino dell’impiantistica ma anche dell’area vendite, compromessa dai danni da fuliggine. Il rogo è stato innescato da un mozzicone di sigaretta e ha causato un danno superiore al milione di euro.

In anticipo rispetto ai tempi stimati inizialmente, il Pam di via Elba riapre alla clientela dopo 4 mesi di lavori ininterrotti per rimediare ai danni del disastroso incendio dello scorso 10 luglio. Ed è già un evento: sui social se ne parla con un misto di ammirazione e attesa, facendo il conto alla rovescia. “Inauguriamo il prossimo venerdì, 18 novembre – conferma a Primonumero Gianluca Scutti – e dopo un lavoro incessante durato giorno e notte siamo soddisfatti. Finalmente, abbiamo fatto il prima possibile”.

Il supermercato, uno dei più grandi di Termoli, è rimasto chiuso per le conseguenze gravissime del rogo che, secondo la ricostruzione ufficiale e gli accertamenti del Nucleo investigativo dei vigili del fuoco, è partito da un mozzicone di sigaretta e in breve, complice il materiale plastico che ha fatto da moltiplicatore, ha investito l’area degli impianti, distruggendola. “Ma il problema maggiore – precisa Scutti della storica famiglia di supermercati a Termoli – è stata la fuliggine, finita nell’impianto dell’area condizionata, che ha rovinato tutto”.

Un danno complessivo superiore al milione e 200mila euro (la cifra esatta non è ancora stata calcolata) che ha reso necessario oltre a una complessa bonifica dei locali la sostituzione totale del magazzino, dell’impiantistica e dell’area vendita. Gli arredi di legno trattati in modo ignifugo hanno retto bene, così come i banconi, ma il resto è stato “letteralmente da buttare”, compresa tutta la merce degli scaffali.

Così il Pam riapre praticamente con tutto nuovo, dai controsoffitti agli impianti di aria condizionata, e con sistemi di sicurezza all’avanguardia anche rispetto al rischio di incendio: aspiratori di fuliggine, serrande dotate di sensori che isolano aree rispetto al punto di origine del rogo e sensori di controllo del flusso dell’aria secondo per secondo. “A questo aggiungiamo corsi specifici di corretto comportamento per la prevenzione di qualsiasi rischio da fare in ogni singola filiale” aggiunge Ginaluca Scutti, al quale in questo periodo di difficoltà prolungata non è mancata la solidarietà dei clienti.

Il Pam ha aperto il 1° luglio 2021 ed era diventato in breve un importante punto di rifornimento per la spesa alimentare dei termolesi e di tantissimi residenti dei comuni limitrofi. Riaprirà con il personale di prima, lo stesso che con sangue freddo e coraggio il giorno dell’incendio ha messo in sicurezza la clientela che a quell’ora – era domenica sera – si trovava nel supermercato, e che in questi mesi in parte è stato in cassa integrazione e in parte dislocata presso attività dello stesso marchio dell’area.

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