In seguito al nostro articolo a firma della giornalista Carla Ferrante dal titolo: “Promesse elettorali, un documento sconfesserebbe le accuse di Massimo Romano a Filippo Monaco” al link http://www.futuromolise.net/?p=52688

Riceviamo istanza di rettifica ex L. 416/1981 a firma dell’Avv. Massimo Romano che pubblichiamo di seguito integralmente.

“Capisco le esigenze banalmente ‘politiche’ e militanti della testata telematica “Futuromolise“, nota soprattutto per l’attitudine a realizzare formidabili “esclusive” (indimenticabile la ‘soffiata’ sull’uso di droghe tra i membri del direttivo regionale del PD di cui all’improvviso si è persa ogni traccia…o il timing dell’inchiesta sull’imprenditore Volpe Pasini a ridosso delle trattative in corso per la Gam.).

Tuttavia, almeno per evitare di esporre i propri giornalisti a figuracce planetarie, propagandando come documenti che “spuntano” improvvisamente atti pubblici che sono a disposizione di tutti sul mio sito da quasi tre anni, sarebbe forse più utile, oltre che decoroso, osservare qualche regola basilare di minima igiene giornalistica.

Il dimezzamento delle indennità, da noi posto come punto programmatico imprescindibile da attuare nei primi 60 giorni di governo, era un “impegno vincolante con i cittadini” per TUTTI i candidati, compresi ovviamente quelli che non avevano potuto essere materialmente presenti nel giorno della firma.

Lo avrebbe scoperto, a distanza di più di due anni, perfino la giornalista, se solo avesse fatto lo sforzo di leggere il contenuto del patto elettorale allegato al documento citato, o si fosse limitata, con minore dispendio di energie, a contattare uno qualsiasi dei candidati nelle liste che mi hanno sostenuto alle ultime elezioni regionali.

Compreso quello stesso Monaco la cui firma la giornalista afferma non esser stata apposta in calce al documento: sta per caso insinuando, Carla Ferrante, che quel giorno l’assenza di Monaco non fosse casuale bensì preordinata e premeditata al fine di non vincolarsi politicamente e moralmente a quell’impegno? Se così fosse, questo sì che sarebbe davvero un bello scoop.

In caso contrario sarebbe soltanto una consueta banalissima bufala, molto al di sotto delle aspettative editoriali di chiunque, perfino del committente/utilizzatore finale…”

Avv. Massimo Romano

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