di Tonino Atella
Domanda “pesante” e sostanziale, vista la persistente ed ormai datata mancanza di risultati. E domenica c’è il derbyssimo Isernia/Venafro.
Altra stagione/no del Venafro Calcio e gli sportivi venafrani girano del tutto le spalle al calcio cittadino, disertando in toto il “Del Prete” in occasione delle gare casalinghe. Né, ad onor del vero, si può dar loro torto visti i risultati che non arrivano, le sconfitte che invece giungono a grappoli, il gioco che latita e le posizioni interessanti della classifica di eccellenza molisana che sono ormai per il Venafro un lontano ricordo e di contro una gran bella e meritata realtà per altri club di Comuni grandi, medi e piccoli del Molise. Siamo infatti alla quinta di ritorno appena disputata -mancano cioè dieci giornate alla fine di questo ennesimo campionato incolore della squadra venafrana- e il Venafro è impegnato niente meno che nella qualificazione … ai play off (al momento l’undici venafrano ne è addirittura fuori !), ossia un traguardo del tutto minimo e che non si può certo definire “traguardo” soddisfacente per un club che ha conosciuto nella sua storia stagioni di serie D, che è pur sempre il quarto centro del Molise e come tale aspirante di diritto ad un calcio di buon livello nel contesto regionale, che è ricco di oltre mezzo secolo di attività sportiva e che nel passato ha conosciuto organici tecnici di tutto spessore e rilievo. Attirava infatti, il Venafro dei tempi trascorsi, puntualmente 500/1.000 spettatori al rettangolo di gioco di via Pedemontana, si confrontava calcisticamente con città campane anche di 30/50mila abitanti, tra gli altri aveva contato tra le sue fila lo stesso figlio napoletano di Maradona ed era solito giocare, tanto per citare, allo stadio Collana di Napoli contro l’allora Nuovo Vomero, squadra che nella classifica di merito del calcio partenopeo del tempo veniva subito dopo il Napoli Calcio ! Un calcio venafrano trascorso cioè di buon livello, con tantissimo seguito popolare e di assoluta consistenza tecnica, al cui confronto il Venafro d’oggi scade un sacco ! Non è piaciuto affatto, si creda, scrivere quanto il lettore ha appena letto, ma il dovere del cronista è riportare la … “verità vera”, nel rispetto della deontologia professionale e soprattutto di chi legge, che ha diritto ad una informazione piena, sincera e schietta. Ennesimo campionato/no quindi per il “povero” Venafro che ha assoluto bisogno di rialzare la testa per ritrovare gli sportivi e le loro passioni. Il “tifo” popolare al momento -e accade da anni..-é del tutto sopito mentre gli appassionati sono completamente e a ragione scomparsi dal “Del Prete”, sempre più terra di altri, stando ai risultati ultimi. “Siamo figli dell’ulivo e non ci pieghiamo”, cantava uno sparuto gruppetto di giovanissimi al “Del Prete” sabato scorso ed intanto l’Agnone vinceva meritatamente (0-2) ! Come riuscire in siffatta delicata e complessa operazione di rinascita e rilancio del calcio venafrano? Ne occorre la rifondazione, è fuor di dubbio, sostituendo personaggi e situazioni che hanno fatto il loro tempo, che avranno anche dato tantissimo nel passato e che forse, proprio per questo, oggi non riescono più a produrre sul piano calcistico, mancando di centrare i risultati prefissati. Qualcuno cioè deve passare la mano, cedendo il passo ad altri eventualmente disposti a subentrare, ammesso che ci siano. Il ruolo del Comune di Venafro in tutto questo? Può essere decisivo, se entrano in gioco volontà operativa e determinazione sul da farsi. Ma occorre muoversi per tempo, altrimenti sarà difficile rimettersi in piedi e ritrovare risultati, successi e passioni popolari nell’immediato. Intanto, e restando nell’eccellenza in corso, si prospetta una domenica -la prossima- tutt’altro che semplice per il “povero” calcio venafrano del momento : c’è in calendario infatti la trasferta in quel di Isernia tra due squadre, l’Isernia ed il Venafro, che una volta davano vita a derby appassionatissimi, incerti , assai seguiti e tali da lasciare col fiato sospeso data la storica ed accesa rivalità che divideva società e tifosi, ma che oggi recitano ruoli di rincalzo nella non certo esaltante -sotto il profilo tecnico- eccellenza calcistica molisana : l’Isernia in effetti è quarta dietro Agnone, Termoli e Campodipietra e Venafro addirittura sesto, come detto fuori anche dai play off ! All’andata Venafro/Isernia finì 2 a 2. Il risultato domenica ? I favori del pronostico sono tutti per i padroni di casa, ma i derby sono sempre una incognita ed indecifrabili, per cui …






























