L’ex Consigliere regionale Massimo Romano scrive su Facebook un post al vetriolo sull’inaugurazione della nuova Piattaforma Ambulatoriale del Neuromed.
“Mentre la sanità pubblica regionale collassa sotto la scure del piano di rientro che non garantisce nemmeno i più elementari servizi pubblici (dagli anestesisti alle barelle nei pronto soccorso, da anni è sempre la stessa filastrocca: “non ci sono soldi”), la politica, nei suoi massimi vertici istituzionali, brinda festante all’inaugurazione di un nuovo ospedale privato, ovviamente realizzato anche con fondi pubblici milionari: esempio di edilizia sanitaria modernissima e altamente tecnologica nonché monumento emblematico al conflitto d’interessi tra ruoli pubblici e interessi privati.
Qualche domanda sulla nuova ala del Neuromed che oggi verrà inaugurata con la benedizione del presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani. Chi ha rilasciato l’autorizzazione e quando? In base a quale normativa? Se a firmare il provvedimento finale fosse stato un parente del sindaco del comune ove ha sede la nuova ala, a sua volta dipendente dell’Istituto Neuromed, non avrebbe dovuto astenersi o segnalare la situazione di potenziale conflitto d’interessi ex art. 6 bis della L. 241/90? Lo ha fatto?
È stato verificato? Come è stata scelta la ditta costruttrice “Nidaco” e qual è l’importo dei lavori finanziati da enti pubblici? È stata indetta una gara europea per la scelta del contraente privato? E quale è stata la stazione appaltante che ha gestito la procedura di affidamento? È vero o è falso che la ditta costruttrice ha avuto rapporti economici con il Presidente della Regione nella realizzazione delle “Torri” a Campobasso?
È vero, come riferiva Il Fatto qualche mese fa, che ci sarebbero anche altri rapporti in corso, se del caso in regioni limitrofe? E se così fosse, Frattura non avrebbe dovuto astenersi dal votare la delibera di Giunta che elargisce il finanziamento pubblico regionale di 2,8 milioni a fondo perduto per il contratto di sviluppo Neuromed-Invitalia? La nuova ala sarà adibita a “piattaforma” di ambulatori preesistenti o è possibile che ne ospiterà anche di nuovi, magari reparti con posti letto non ancora assegnati dal POS o di discipline oggi gestite dal sistema pubblico?
Ps: quando si saranno ripresi dalle fatiche di Ercole della mozione di sfiducia di sei righe, invito i Consiglieri di opposizione a chiedere doverose spiegazioni sull’argomento – per dissipare ogni dubbio – nella sede istituzionale del Consiglio regionale”.






























