Puntale come come le cambiali, dal governo arrivano, con il contagocce, milioni, per essere versati in quel buco nero che è il debito sanitario regionale. Ogni volta si concretizzano sotto svariate forme: come fondo di solidarietà delle regioni, in epoca Frattura, ora come premialità del 2015, 2017, sbloccate per il raggiungimento degli obiettivi. Una presa in giro continua e francamente, puerile per tutti i molisani, come la solita sceneggiata del commissario ad acta di turno che esegue i diktat del Tavolo Tecnico, pena la revoca della nomina e delle mancate briciole da portare in Molise. Ma il tavolo Tecnico e lo stesso Toma a chi vogliono prendere in giro? E’ più che chiaro che in Molise la sanità non può costare come per un quartiere di Roma di 300 mila abitanti. I motivi li conosciamo tutti a memoria: la viabilità disastrata, 136 paesini sparsi in ogni dove, l’incapacità strutturale dei governi regionali, la classe politica inconsistente e non ultimo i commissari ad acta nominati dal governo. Perchè si continua a cadere sempre sull’equivoco dei parametri del Balduzzi da rispettare, se come abbiamo visto, in questi 12 anni e soprattutto negli ultimi 9, non garantiscono i livelli essenziali di assistenza e la sanità pubblica molisana è ridotta ad un colabrodo con il conseguente pericolo di vita per tutti i molisani? Perchè si continua a far finta di niente e si va avanti per una strada che porta solo all’annientamento progressivo dell’assistenza della sanità pubblica a vantaggio di quella privata?. Perchè non partire dall’organizzazione (personale, attrezzature) dei servizi essenziali necessari a garantire i LEA e solo successivamente, stabilire i costi reali per mantenerli e non il contrario, come avviene ormai da 12 anni a questa parte?. In Molise i parametri economici imposti dal decreto Balduzzi non possono e non potranno mai essere rispettati. Non li riesce a rispettare nemmeno il governo che gestisce, di fatto, la sanità molisana da ben 4 anni. E’ assurdo nonché ridicolo, che il Tavolo Tecnico continui a fare le pulci ai conti della sanità molisana, in pratica fa le pulci a se stesso, perchè la sanità in regione è bene ricordarlo, è gestita dal governo. I presidenti di regione Frattura prima e Toma poi sono stati e sono solo dei burattini nelle mani del governo e del Tavolo Tecnico. Entrambi non hanno mai esercitato il loro ruolo di presidenti di regione. Non hanno mai fatto valere le ragioni e le esigenze dei molisani. Frattura allora, con l’assenza strategia alla conferenza Stato Regioni per la deroga al decreto Balduzzi e l’esautoramento del consiglio regionale in materia di gestione sanitaria. Toma con l’approvazione del Programma Operativo 2019- 2021. I 38 milioni recentemente sbloccati dal Tavolo Tecnico, sono il contentino al fido Toma commissario ad acta, per avere eseguito bene e velocemente il comando.
Allora, vogliamo o no uscire da questo equivoco che tutti ormai sappiamo e conosciamo più che bene o vogliamo continuare a prenderci per i fondelli?






























