Toma e gli assessori della regione Molise (era assente solo Cavaliere che quindi dovrebbe essere contrario alla delibera numero 363?) aumentano lo stipendio al sub commissario alla sanità che da 135mila euro passa a 162. Da oggi per il futuro? No, loro sono specialisti di modifiche retroattive, quindi dobbiamo pagarle anche gli arretrati.
Secondo voi le avranno ceduto una parte delle loro indennità o tolgono soldi che potevano essere usati da noi molisani?
Eppure abbiamo ospedali chiusi e non abbiamo il centro Covid nonostante sia iniziata la quarta ondata.
Infatti la motivazione per cui Toma e la sua Giunta aumentano lo stipendio alla sub commissaria alla sanità è la seguente: la sua presenza costante negli uffici di via Genova. Perché in effetti 130 mila euro all’anno per stare a Campobasso potrebbe apparire una cifra inconsistente vista la mole di lavoro che serve a fare andare a curare i molisani fuori regione.
Non provano vergogna a girare per le strade e a guardare in faccia i cittadini molisani che per una appendicite devono essere trasferiti a Napoli?
Intanto prendiamo atto che i soldi per aumentare i loro stipendi in maniera retroattiva ci sono, ma mancano i soldi per finanziare leggi a favore dei molisani (come la legge 9 del 2009 contro lo spopolamento).
E li chiamano amministratori pubblici.






























