di Elena Niro
Toma: “MI RICANDIDO ALLA PRESIDENZA”.
Perfettamente in linea con il personaggio, che di politico non ha assolutamente nulla. One man show, al secolo Donato Toma il presidente più ridicolo e incapace che la storia di questa regione ricordi. Ieri, a sorpresa, e dopo la sua personalissima analisi post voto, ha dato la sua soluzione prodigiosa. Durante il consiglio regionale, ha lanciato la sua candidatura per il secondo mandato alla presidenza della giunta. Non si è reso conto, ma era scontato, che uno dei maggiori responsabili della perdita della città di Isernia da parte del Cd, è stato proprio lui e la sua giunta. Una cosa l’ha prodotta ieri: il silenzio assoluto dei suoi. Le facce in consiglio, parlavano per loro però. Sarebbe interessante sapere cosa ne pensano veramente, e non sotto minaccia di toglierli dalla giunta: Pallante, Niro, Cavaliere finanche la fedele Calenda. Cotugno lo escludiamo perchè sa bene che il prossimo giro o Dc o Cs non sarà della partita. Siamo curiosi di sapere anche cosa pensano la Tartaglione, Di Baggio, Di Lucente, D’Egidio e Micone, presidente del consiglio regionale. Che situazione assurda si è delineata. Nel suo delirio politico Toma ha dichiarato che lui ha governato bene e che quando il Cd è unito, e per le elezioni delle regionali sarà sicuramente unito, vince.
La Tartaglione dopo la frittatona politica di Isernia è scomparsa. E’ tornata a coltivare i suoi rapporti a Roma, in vista delle prossime candidature al parlamento. La lotta per un posto sicuro è forte, visti i consensi nettamente in calo del suo partito FI e la riduzione dei seggi in parlamento, bisogna presidiare la roccaforte senza distrazioni. Aspettiamoci che nei giochi di potere per i posizionamenti politici personali migliori, succeda che si sacrifichi la presidenza della giunta regionale del Molise e cioè vada ad un fantoccio inconsistente o addirittura possa essere ricandidato Toma per far vincere l’antagonista di CS. Sarebbe assurdo ma conoscendo i personaggi che ricoprono ruoli politici (chiamarli politici è davvero troppo) tutto è possibile. L’europarlamentare tace. Se decide che debba vincere il CS questa volta, non ostacolerà certo la ricandidatura di Toma, anzi la promuoverà. Secondo i calcoli del delirante Toma nella peggiore delle ipotesi, lui alla fine dei giochi andrebbe a fare il consigliere di minoranza. Sempre secondo lui.
Vi chiedo e mi chiedo ma davvero pensano Loro, che questa volta i molisani siano disposti a rivedere i film squallidi con protagonisti i soliti saltatori della quaglia, incapaci politici magari presi dai vertici di ordini professionali che siano: commercialisti, avvocati o ingegneri…per realizzare progetti politici personali?






























