E’ necessario un impegno diverso dal recente passato per impedire che con il pretesto di una presunta semplificazione vengano deregolamentati fasi importanti della valutazione del rischio, per completare la normativa (ancora decine di decreti delegati restano a sei anni da emanare) e valorizzare gli organismi paritetici per l’affiancamento e il sostegno alla piccola e media impresa.
Il Governo, a differenza dei precedenti, deve riprendere questo tema come prioritario, ponendo al centro della sua iniziativa la definizione di una strategia nazionale che riordini il sistema istituzionale in materia, eviti che le scarse risorse vengano sprecate in interventi non coordinati e punti a fare crescere la funzione della prevenzione che è il vero modo per affrontare da subito e in prospettiva questa tragedia.































