Nuovo scontro tra i magistrati e il ministro Salvini. Questa volta il battibecco è scoppiato per una presunta fuga di notizie con cui il titolare del Viminale avrebbe annunciato un’operazione contro lo spaccio di droga in Lombardia.
Nella mattinata di ieri, giovedì 6 giugno, il vicepremier dichiara alle agenzie: “Beccati undici pregiudicati stranieri, quasi tutti irregolari, per tentato omicidio, spaccio, detenzione e porto abusivo di armi. Scatenavano la guerra per il controllo della droga a Varedo, nel Milanese: nessuna pietà per i venditori di morte. Grazie ai Carabinieri! Pene esemplari ed espulsioni!”.
Alle parole di Salvini però è seguita, nel pomeriggio, la risposta della Procura di Monza che ha “bacchettato” il titolare degli Interni: “In ordine ad una operazione di polizia nella zona di Varedo a seguito della commissione dei reati di tentato omicidio, spaccio di sostanze stupefacenti, porto e detenzione di armi, preciso che l’operazione, coordinata dalla Procura di Monza, è ancora in corso. L’anticipata pubblicazione delle notizie – ammonisce il procuratore – espone a rischio il buon esisto dell’operazione stessa”, ha affermato il procuratore, Luisa Zanetti.






























