di Redazione
L’8 e 9 maggio grandi festeggiamenti a San Giuliano del Sannio per la rievocazione storica de “I Fucilieri di San Nicola”. Cambiano i contesti, ma a San Giuliano del Sannio resta una certezza: il fuciliere. In un’epoca dove le tradizioni rischiano di scomparire questa saga rappresenta un esempio di come la storia dei piccoli centri possa essere preservata. Nonostante i profondi cambiamenti che stanno portando a radicali trasformazioni – con l’intelligenza artificiale, la robotica, la digitalizzazione dei processi –, non ci sarà mai nessuna evoluzione e rivoluzione che porterà cambiamenti per il fuciliere e la rara tradizione. In questo ridente paese collinare, immerso tra i monti del Matese e la Valle del Tammaro, vecchie e nuove generazioni si ritrovano insieme per promuovere e proseguire una tradizione tra le più antiche del Molise e, verosimilmente rara in tutto il Mondo. Una rievocazione storica motivo di orgoglio specialmente per i più giovani nell’indossare l’uniforme da fuciliere e sparare colpi a salve a dimostrazione del forte legame con le proprie usanze e per coloro che per necessità sono dovuti emigrare. Come sappiamo non solo una tradizione maschile ma al contrario negli ultimi anni tante ragazze si stanno avvicinando alle repliche degli antichi archibugi, perché tramandato in famiglia o spinte da un forte senso di appartenenza alla leggenda. I fucilieri sono il cuore pulsante della festa, dell’Associazione e del paese: un patrimonio collettivo di valori. Interpreti autentici della festa patronale che, animati da grande spirito di abnegazione, impegno, coraggio e dedizione sono sempre pronti alle future sfide. L’8 e il 9 maggio con replica il 10 agosto tutti gli oltre sessanta fucilieri, ostentano il proprio archibugio e fanno partire colpi a slave in onore di San Nicola. In questi giorni è possibile cogliere la gioia e l’orgoglio dei fucilieri in una nuova dimensione, ma anche l’iniziale, giustificata trepidazione, che è solita accompagnarli nei giorni di questa festa. L’emozione è più forte di sempre tra i fucilieri e non solo: strade e piazza di nuovo piene ad iniziare dalle ore 16:00 del pomeriggio di venerdì 8 maggio per proseguire poi dalle ore 9:00 della mattinata di sabato 9 maggio per partecipare a uno dei momenti più suggestivi della tradizione spirituale del paese. La comunità sangiulianese si appresta a rivivere una delle sue trazioni più sentite: la parata dei Fucilieri prima e la processione con colpi a salve in onore del Santo Patrono San Nicola, insieme alla sfilata finale. Amore incarnato e lacrime di gioia nel sussulto dei fucili per San Nicola nella sua tradizione popolare in una celebrazione identitaria, alle stanze del folklore, alla sublime profondità dello spirito; ai vicoli pieni, alla meraviglia dei più piccoli dei quali San Nicola è protettore, al groppo in gola dei più grandi, a quei passi cadenzati dei fucilieri. Più di una catarsi, più di una semplice riappropriazione, perché il fuciliere ogni anno riabbraccia la sua storia e disegna ancora una volta i contorni del suo destino. Il 9 maggio la collettività sangiulianese non sarà più sola, perché ritrova sé stessa con i fucilieri ed il Santo ed in lui, insieme a lui, i sangiulianesi tutti si ritroveranno nel medesimo abbraccio a procedere insieme come figli e come fratelli uniti in un solo canto contornato dal colpo a salve dei fucilieri. Evento imperdibile al quale vale davvero la pena partecipare… con tappi alle orecchie!






























