di T.A.
San Nicandro celebrato e festeggiato a Venafro in Molise, in ragione del proprio estremo sacrificio perché la fede cristiana prevalesse
affermandosi definitivamente ? Non solo, ma anche in tant’altre parti della penisola stante appunto la forza e la figura del personaggio. Tra le località che ricordano e celebrano a loro volta il Patrono di Venafro e Protettore dell’ intera Diocesi d’ Isernia/Venafro va senz’ altro menzionato TREMENSUOLI, borgata collinare di Scauri nel basso Lazio. In tale località la ricorrenza cade annualmente la prima domenica di agosto ed era un tempo partecipatissima dagli stessi venafrani. Si pensi che da Venafro vi si portava L’OPERA DI SAN NICANDRO, lo storico e bellissimo dramma sacro su vita, opere ed estremi sacrifici dei Martiri di Venafro Nicandro, Marciano e Daria, che gli stessi venafrani erano onorati di portare in scena nella borgata laziale, incassando applausi e consensi dalla gente del posto. Ma non era tutto. Dal Molise si arrivava nella giornata a decine a Tremensuoli per i riti religiosi e la solenne processione, coi venafrani onorati di mettersi in spalla il simulacro del Santo col consenso dei fedeli del posto. Quindi degustazioni, libagioni e tanto divertimento collettivo nelle ore successive, prima di rientrare a sera tardi in Molise soddisfattissimi di aver onorato San Nicandro in terra laziale quale protettore del mare tirrenico di Scauri. Un Santo, San Nicandro, che assolutamente non ha confini e raccoglie ovunque fede e partecipazione popolare.






























