In una sala gremita di un attento pubblico, è stato presentato a San Pietro Infine il nuovo libro di Maurizio Zambardi, una pregevole raccolta di poesie dal titolo “Diario itinerante” (Ed. Eva, Venafro 2014)
Ne hanno parlato lo scrittore venafrano Amerigo Iannacone, che è anche prefatore del libro, il poeta isernino Antonio Vanni e la poetessa formiana Irene Vallone. Intervento, dal pubblico, di Giuseppe Napolitano. Moderatrice Elvira Zambardi, figlia dello scrittore.
Molti tra il pubblico i poeti, gli scrittori, gli intellettuali. Si sono notati, tra gli altri, i poeti Giuseppe Napolitano, Maria Benedetta Cerro, Enrica Capretta, Antonella Sozio, Antonietta Perrone e gli scrittori Domenico Tata e Giovanni Codino.
Ha detto, tra l’altro, Iannacone nel suo intervento: «Maurizio Zambardi che continua a schermirsi, a dire che non si sente poeta, nutre in realtà un grande rispetto per la poesia, che ama a dispetto della sua formazione tecnica piú che letteraria. Ma, si sa, la storia della poesia – del Novecento soprattutto – è piena di tecnici e di poeti che vengono dagli ambienti piú disparati. A cominciare dal ragioniere Montale, dall’ingegnere Sinisgalli, dal libraio Saba, dal geometra Quasimodo, dal commesso di libreria Penna, e cosí via. In Zambardi – come in Sinisgalli – troviamo il superamento di ipotetiche cesure tra cultura umanistica e cultura scientifica e in questo libro troviamo il poeta e l’architetto.»
Maurizio Zambardi, 1961, vive a San Pietro Infine con la moglie Luciana e i figli Elvira, Stefano e Laura e insegna a Isernia. Collabora a quotidiani e riviste settoriali. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni inerenti la storia, l’archeologia e l’etno-antropologia. In poesia ha pubblicato, nel 2010, “Pensieri itineranti
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