di Redazione

“Le colpe non possono ovviamente ricadere sul personale, lavoratrici e lavoratori che con professionalità e spirito di sacrificio compiono quotidianamente e tra mille difficoltà la loro attività, ma lo stato in cui versa attualmente l’ospedale San Timoteo non può lasciare indifferenti e crea problemi seri all’intero territorio del Molise Frentano”. E’ quanto si legge in una nota del segretario regionale di Sinistra Italiana. Vincenzo Notarangelo pone l’accento sulle testimonianze che giungono ogni giorno da cittadini spesso costretti a vere e proprie odissee, come nell’ultimo caso – riportato da un quotidiano locale – di una persona in preda a forti dolori obbligata a recarsi due giorni di seguito presso il nosocomio termolese (alcuni servizi sono disponibili solo in orario d’ufficio), per poi essere il terzo giorno ricoverata d’urgenza a Campobasso e finalmente sottoposta ad operazione dopo aver varcato la soglia del Pronto Soccorso del Cardarelli. “Questa è una storia per fortuna a lieto fine, – commenta – ma tante altre potrebbero terminare in modo diverso e ciò è del tutto inaccettabile. Passano i mesi, gli anni, ma al di là degli annunci e dei buoni propositi la situazione del San Timoteo sembra soltanto peggiorare. La popolazione del Basso Molise – aggiunge – non è di Serie B e non può essere costretta a percorrere 80 km o addirittura a recarsi fuori regione per curarsi. L’ospedale di Termoli è una risorsa fondamentale – conclude Notarangelo – e va salvato ad ogni costo. Sinistra Italiana è pronta a fare la sua parte, ma chiediamo ai governi locali e nazionali di centrodestra di passare dalle parole ai fatti. Non si può più giocare con la salute di migliaia di persone”.

Articolo precedenteCAMPOBASSO. DOMENICA 17 NOVEMBRE TORNA CAMPOBAZAR AL MERCATO COPERTO DI VIA MONFORTE
Articolo successivoCAMPOBASSO. AL TEATRO SAVOIA IL VIAGGIO MUSICALE “DA PARIGI A NEW YORK” CON IL DUO DI BACCO MAZZOCCANTE16 NOVEMBRE