di Giovanni Minicozzi
Con deliberazione del direttore generale dell’Asrem n.1402 di ieri 24 novembre (allegata in calce all’articolo) il servizio di sanificazione per gli ospedali pubblici, ambulanze, barelle e per tutti gli spazi dell’azienda sanitaria è stato rassegnato per la durata di tre mesi alla TINEOS SRL con sede legale ad Avellino per un costo complessivo di oltre 170 mila euro. Come è noto la stessa Tineos già affidataria del servizio era stata diffidata dall’Asrem per verificate gravi inadempienze contrattuali relative alla “inefficacia” della sanificazione.
Più precisamente in data 29 ottobre 2021 il dg Florenzano con delibera n. 1264 aveva furbescamente sancito che “poiché la scadenza del contratto era fissata al due novembre sarebbe stato inutile ricorrere alla rescissione”. Orbene la Tineos ha continuato il servizio per tutto il mese di novembre senza contratto e ieri è risultata assegnataria del nuovo appalto. E così le gravi e pericolose inadempienze in precedenza emerse a carico della Tineos sono svaniti nel nulla per effetto della mancata rescissione del contratto. Peraltro sulla vicenda relativa alla sanificazione “inefficace” è stato presentato un dettagliato esposto alla Procura della Repubblica di Campobasso.
Ora resta da capire quale rapporto intercorre tra Florenzano e la Tineos considerata la reiterata volontà del dg di scegliere la ditta avellinese, con sede anche a Marcianise, nonostante le gravissime inadempienze contrattuali emerse in precedenza, inadempienze che potrebbero aver causato una ulteriore diffusione del Covid. A mio parere sarebbe il caso che la magistratura penale indagasse anche su questo aspetto per poter eliminare ogni dubbio su eventuali conflitti di interesse o di presunti intrecci perversi tra i protagonisti della vicenda. Naturalmente, come sempre accade nell’era Florenzano, le ditte molisane sono state escluse dalla gara con motivazioni discutibili.
































