di Giovanni Minicozzi
Dopo le dimissioni di tre anestesisti l’albo pretorio dell’Asrem continua a pubblicare determine di accettazione delle dimissioni presentate da dirigenti medici attualmente assunti a tempo indeterminato È un vero e proprio bollettino di guerra che riguarda il pericoloso svuotamento di personale medico negli ospedali pubblici molisani mentre le nuove assunzioni restano al palo.
Siamo di fronte a una pericolosa deriva che potrebbe cancellare del tutto il diritto alla salute dei molisani. Ma perché i medici assunti a tempo indeterminato si dimettono?
Le motivazioni più frequenti raccontate dagli interessati riguardano la disorganizzazione dell’azienda sanitaria gestita con dilettantismo e incapacità – dicono – e i massacranti turni di lavoro a cui sono obbligati a causa della cronica carenza di personale.
Dunque proprio mentre stiamo entrando nella quarta fase della pandemia il sistema sanitario regionale deve fare i conti con la crescente carenza di personale, carenza che potrebbe dare il colpo mortale a un servizio già dequalificato da tempo. Al di là delle dichiazioni rilasciate “sottobanco” e in via riservata dai dimissionari bisogna cercare e capire le vere questioni che sono alla base di scelte non certo prese a cuore leggero da una categoria, quella dei dirigenti medici, che – tranne rare eccezioni- ha sempre messo a disposizione dei pazienti professionalità e passione.
Nei prossimi giorni cercheremo di andare al fondo del problema ascoltando altri medici che hanno lasciato un lavoro a tempo indeterminato dopo aver superato un regolare concorso.
Su tutto però spicca un dato eclatante, ovvero che al netto del blablabla del commissario Toma e del direttore generale dell’Asrem Florenzano al momento non esistono nuove assunzioni in un’azienda che ha perso la metà del personale (oltre mille addetti) negli ultimi anni.






























