di Giovanni Minicozzi

È una catombe senza fine che di giorno in giorno produce ulteriori disastri con chiusure totali o parziali di interi reparti costringendo i pazienti bisognosi di interventi urgenti a trasferirsi negli ospedali di altre regioni.
Al S. Timoteo di Termoli dopo Cardiologia è toccato all’unità operativa complessa di chirurgia generale la chiusura notturna per le emergenze, chiusura dovuta alla carenza di personale medico.
Tale grave situazione è in essere dallo scorso 20 settembre e durerà per tutto il mese ma, al momento, non si conosce il dopo.
È stato il primario del reparto di chirurgia a comunicare ai vertici dell’Asrem l’impossibilità a garantire il servizio di emergenza notturna per mancanza di personale.
Nella nota (che allego in calce all’articolo) l’incolpevole dirigente medico ha invitato l’Asrem a trasferire le emergenze notturne indifferibili in altri ospedali.

Notevoli difficoltà si registrano anche nel reparto di pediatria del Cardarelli dove oltre al primario facente funzione sono in servizio a tempo indeterminato solo due pediatri coadiuvati dagli specialisti inviati dalla cooperativa La Fenice che costano 120 euro/ora.
Da quanto è dato sapere si tratta di professionisti pensionati provenienti da Napoli e da Benevento e la loro retribuzione fatturata sarebbe inferiore a 50 euro/ora.
La domanda sorge spontanea: DOVE FINISCE LA DIFFERENZA DI CIRCA 70 EURO/ORA?
Al di là degli aspetti economici il reparto di pediatria – ridotto da 7 a 2 posti letto e trasferito in ambienti angusti al quinto piano del Cardarelli – entro i prossimi 15/20 giorni resterà senza medici poiché i due pediatri in servizio a tempo indeterminato, per motivi diversi, lasceranno l’azienda.
È facile prevedere che il servizio verrà assicurato – si fa per dire – esclusivamente dalla cooperative la Fenice o dai medici del S.Pio di Benevento oggetto di convenzione con l’Asrem.

Ma non finisce qui poiché al pronto soccorso del Cardarelli il caos è diventato una costante quotidiana con una media di 50/60 pazienti che i due medici in servizio non riescono a fronteggiare nonostante la loro ammirabile volontà e dedizione al lavoro.

In tale contesto dobbiamo registrare le visite inutili e fuorvianti nei diversi ospedali che il commissario Toma
dispensa, bontà sua, al personale sanitario sempre più stressato e costretto ad operare in condizioni massacranti e, spesso, senza regole precise per l’assenza totale di strategie efficaci da parte dell’azienda sanitaria e del suo direttore Oreste Florenzano.

Oggi Toma, accompagnato da Florenzano, da alcuni dirigenti e dall’ex assessore Maurizio Tiberio (esperto in sanità? ??) ha visitato l’ospedale Cardarelli di Campobasso.
COME SEMPRE FUMO NEGLI OCCHI E PRESA IN GIRO DEL PERSONALE SANITARIO E DEI MOLISANI TUTTI.

 

Articolo precedenteANGELO CARUSO, SINDACO DI CASTEL DI SANGRO, CON COSMO TEDESCHI: “INSIEME LE POTENZIALITA’ SI MOLTIPLICHERANNO”
Articolo successivoMeteo: previsioni del tempo per il giorno 26/09/2021