di Redazione
Nel pieno del dibattito sulla riorganizzazione della sanità in Molise, tornano a crescere tensioni e preoccupazioni tra cittadini e comitati. Le indicazioni arrivate dai tavoli tecnici nazionali sul nuovo piano sanitario prevedono infatti interventi significativi sulla rete ospedaliera regionale, tra cui il rischio di chiusura del reparto di emodinamica presso l’ospedale San Timoteo di Termoli e del punto nascita dell’ospedale Veneziale di Isernia. Misure che, se confermate inciderebbero profondamente sull’offerta sanitaria del territorio, già segnato da anni di commissariamento e da un progressivo ridimensionamento dei servizi. In questo clima di incertezza e crescente mobilitazione, si inserisce l’intervento di Emilio Izzo, che torna ad attaccare duramente la gestione della vertenza e le modalità della protesta. «Questo accade quando tradisci la vera lotta, quella che doveva portare i molisani a Roma per pretendere giustizia invece che mettersi con le spalle al muro in una ridicola tenda! Se venisse confermato ciò, io vi accuso di esserne complici, di aver fatto credere alle persone che la questione sì darebbe risolta in regione, di aver fatto credere che una regione commissariata potesse decidere in autonomia, di aver imbrogliato i cittadini con finte lotte salottiere, di aver addormentato chi si stava battendo, di esservi sostituiti lasciando credere che avreste risolto con le vostre egoistiche interviste ai salotti televisivi, di esservi pavoneggiati a scopo propagandistico, di non sapere amministrare e di aver tradito il mandato elettorale ed amministrativo. DI SUPERBIA! Adesso potete anche andare via, tanto gli amministratori possono farli chiunque altro stante le vostre colpevoli bambinate! E se i molisani hanno un’anima, adesso è il momento di dimostrarlo, andare sotto i palazzi governativi romani e battersi da sanniti! Facciamoci sentire o andate tutti per asparagi aspettando il peggio!»




























