di Redazione
Il sindacato chiama a raccolta cittadini, lavoratori e istituzioni: «Difendere l’Hub di Campobasso significa difendere il diritto alla cura di tutta la regione. Uscire subito dal commissariamento»
«La sanità pubblica del Molise sta attraversando una delle fasi più difficili e drammatiche della sua storia. Da anni cittadini e lavoratori sono testimoni impotenti di una continua emergenza fatta di carenza cronica di personale, liste d’attesa interminabili, servizi ridotti al lumicino, reparti sotto pressione e crescenti difficoltà organizzative. In questo scenario di totale sofferenza – fa sapere la Segreteria Regionale UGL Salute Molise – il peso dell’assistenza sanitaria regionale si sta concentrando sempre più sull’Ospedale Cardarelli di Campobasso, oggi principale Hub sanitario del Molise. Come UGL Salute Molise riteniamo che, mentre si porta avanti la giusta e doverosa difesa degli ospedali di Isernia, Agnone e Termoli, non si possa più ignorare la situazione limite in cui versa il Cardarelli. Ogni giorno la struttura di Campobasso accoglie pazienti provenienti da ogni angolo della regione. Gli accessi al Pronto Soccorso aumentano costantemente, mentre medici, infermieri, operatori socio-sanitari, tecnici e tutto il personale sanitario sono chiamati a garantire l’assistenza in condizioni lavorative ormai insostenibili. A pagare il prezzo più alto di questo corto circuito sono innanzitutto i cittadini, che chiedono cure tempestive e servizi efficienti, ma anche i lavoratori della sanità, costretti a operare con organici ridotti all’osso, turni gravosi e sotto una pressione psicofisica continua. Eppure, il debito che ha portato il Molise al commissariamento non è stato certo creato da chi ogni giorno indossa una divisa e si prende cura delle persone. Per queste ragioni, come sigla sindacale, riteniamo che sia arrivato il momento di aprire una nuova stagione per la sanità molisana. L’obiettivo deve essere chiaro e non più rimpallabile: uscire definitivamente dal commissariamento e tornare ad essere protagonisti delle scelte sanitarie regionali, programmando servizi, investimenti e assunzioni sulla base delle reali esigenze dei cittadini e dei territori. Non chiediamo privilegi. Chiediamo il rispetto dei lavoratori. Chiediamo il diritto dei cittadini ad essere curati in strutture adeguatamente organizzate. La UGL Salute Molise invita ufficialmente tutta la popolazione molisana, i lavoratori della sanità, le associazioni, le altre organizzazioni sindacali e le istituzioni a partecipare al sit-in pacifico che si terrà il 24 giugno 2026, dalle ore 12:00 alle ore 13:00 davanti all’Ospedale Cardarelli di Campobasso (Contrada Tappino). Sarà un’ora di partecipazione civile e democratica per affermare con forza che la sanità pubblica è un patrimonio di tutti e che il suo futuro riguarda ogni singolo cittadino molisano. La speranza non può essere commissariata. La salute non può essere ridotta a un mero calcolo di bilancio. Il Molise merita una sanità pubblica efficiente, moderna e vicina ai bisogni delle persone.




























