di Giovanni Minicozzi

Tra il 2010 e il 2019 il personale sanitario dell’Asrem si è ridotto del 25% con meno 899 unità ed è passato da 3.694 addetti a 2.795 unità. Tra le tante cause del disastro sanitario verosimilmente la carenza di personale rappresenta uno dei fattori principali. La media delle regioni “normali” si attesta su perdite di una sola cifra e  in alcuni casi presenta il segno positivo.

Resta incomprensibile il mancato reclutamento da parte dell’Asrem di medici, infermieri e operatori socio sanitari per tentare almeno di mantenere aperti  reparti strategici per l’assistenza sanitaria, reparti che inesorabilmente chiudono per carenza di personale per non parlare del caos ormai giornaliero nei pronto soccorso che Florenzano nega spudoratamente.

A giorni alterni il direttore generale  racconta che i pochi concorsi a tempo indeterminato  banditi dall’azienda sanitaria  vanno deserti ma non si interroga sulle motivazioni che bloccano la partecipazione ai concorsi. Evidentemente il sistema non è attrattivo stante la perfetta disorganizzazione che ricade inesorabilmente sugli incolpevoli operatori in servizio e che determina la scelta da parte dei possibili aspiranti verso altri lidi più attrattivi.

E poi esiste una seconda gravissima motivazione che incide fortemente anche sulla mobilità passiva. Mi riferisco alla mancata selezione dei primari nei tre ospedali pubblici regionali. In questo caso gli aspiranti direttori ci sono ma il concorso resta bloccato da oltre due anni e si va avanti con i facenti funzione.

Ovviamente la mancanza dei primari effettivi nei diversi reparti comporta – nonostante l’impegno profuso dai facenti funzione – un declassamento oggettivo del sistema, la fuga dei pazienti negli ospedali di altre regioni e la difficoltà a reperire nuovo personale. Per la cronaca tale concorso è stato prima bloccato da Oreste Florenzano, d’intesa con la ex commissaria Flori Degrassi, e successivamente sono stati riaperti i termini senza alcuna valida motivazione.

O meglio l’unica spiegazione potrebbe riguardare un reiterato atteggiamento clientelare anche nella scelta dei primari. Se così fosse sarebbe il de profundis della sanità molisana.
Nel frattempo Toma e Florenzano continuano a far suonare lo stesso disco: “ASSUMEREMO MILLE PERSONE NEL COMPARTO SANITÀ”.

SI, MA QUANDO???? È PERCHÉ CONTINUATE AD ASSUMERE ILLEGITTIMAMENTE  PERSONALE NELLE SEGRETERIE PARTICOLARI DI ALCUNI ASSESSORI ?????

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