di Giovanni Minicozzi
Credo che il Molise sia l’unica regione d’Italia a mettere il servizio sanitario nelle “sapienti” mani di un bravo commercialista e di due eccellenti avvocati. Mi riferisco al commissario commercialista Donato Toma, al neo sub commissario Giacomo Papa e al direttore generale dell’Asrem Oreste Florenzano entrambi laureati ed esperti di materie giuridiche.
In buona sostanza il servizio sanitario regionale verrà gestito utilizzando la numerazione araba e i codicilli giuridico-legali a totale vantaggio dei pazienti molisani che finalmente potranno essere curati dai nostri tre esperti. Ancora una volta il ministro della salute Roberto Speranza e l’intero governo Draghi hanno “regalato” ai molisani la soluzione più opportuna per completare la distruzione del sistema.
Non importa se Oreste Florenzano in due anni ha dimostrato tutte le sue carenze in termine di organizzazione sanitaria e non importa se in otto mesi il commissario Donato Toma ha bloccato, di fatto, ogni ipotesi di rilancio del servizio sanitario con svariati annunci propagandistici sistematicamente finiti in bolle di sapone. Mi riferisco alla pessima gestione della pandemia, alla mancata realizzazione di un centro Covid, alla persistente carenza di personale sanitario che ora cercano di risolvere con l’assunzione poco trasparente di 15 medici venezuelani proprio mentre i venti cardiologi vincitori del concorso stanno rinunciando al contratto di assunzione.
Che dire poi del nuovo arrivato sub commissario Giacomo Papa, uomo di fiducia e già consulente del presidente Donato Toma. L’avvocato Giacomo Papa fino ad ora e’ stato scelto da Oreste Florenzano per patrocinare i tanti ricorsi presentati al Tar e al Consiglio di Stato dall’azienda sanitaria con onorari professionali pagati dai molisani e al momento ignoti.
La circostanza denota un macroscopico conflitto di interesse verso il quale gli organismi preposti dovrebbero accendere i riflettori.






























