Nella finale di Grosseto non c‘è partita. I lupi conquistano lo scudetto dei dilettanti grazie alle doppiette di Romero, Di Nardo e al gol di Rasi. Le 168 squadre di serie D si inchinano ai rossoblù.
Quattro cazzotti nei primi venti di minuti e il Campobasso compie l’impresa delle imprese: vince lo scudetto dei Dilettanti che poi dilettanti non sono visto che parliamo di squadre che a pieno titolo sono già nel professionismo.
E’ una vittoria enorme quella che i lupi hanno ottenuto a Grosseto nella finale col Trapani. Enorme perché vale il primo posto assoluto tra le 168 squadre di serie D; enorme perché, nel calcio del business a tutti i costi, un titolo sportivo tricolore vale più di tutti i soldi di questo mondo ed è qualcosa di bello e di importante; enorme perché contribuirà ad accrescere l’interesse del calcio italiano per la società del presidente Rizzetta e della gente molisana per la squadra del capoluogo regionale. Sarà ancora più gratificante vedere gli spalti di Selvaviana riempirsi nel primo campionato della riscossa dopo il flop Gesué.
Allo stadio ‘Carlo Zecchini’ non c’è stata mai partita. Troppo concentrato il Campobasso che ha schiantato un Trapani che ha evidentemente ceduto di botto sul piano mentale, complici pure la festa per la città con il pullman scoperto e il concerto di Elettra Lamborghini dell’altra sera.
No, non c’era oggi il Trapani ma questo non può e non deve sminuire l’impresa dei rossoblù, anzi, la squadra che è stata di Pergolizzi (cui oggi va un ultimo grande applauso per il gruppo che ha saputo creare) ha dimostrato di essere un esempio di serietà per i valori sportivi che ha continuato a esprimere anche dopo la vittoria del campionato.
I bomber Romero e Di Nardo hanno messo il cappello su una partita che resterà nella storia del calcio molisano. Di Rasi l’altro gol nel primo tempo. Questo l’undici di partenza: Esposito, Bonacchi, Gonzales, Pontillo, Rasi, Abonckelet, Rasi, Lombari, Di Nardo, Maldonado, Romero. Allenatore Giovanni Piccirilli, complimenti anche a lui, che da domani comincerà a pensare alla sua nuova avventura con la Primavera 4 dei lupi.
Fantastica la stagione dei lupi, non ci sono altri aggettivi per descriverla. Saranno in tanti a partire adesso, perché il calcio di oggi è crudele, un continuo avvicendarsi di giocatori nel segno di equilibri economici spesso precari. Quello che è certo è che tutti quelli che hanno giocato quest’anno si sono guadagnati il professionismo con impegno e serietà. Tutti meriterebbero la serie C.
I tifosi, che anche oggi sono stati encomiabili e numerosi, possono gioire ancora e sognare. Lo faranno sapendo di essere campioni d’Italia, proprio come i giocatori. Lo scudetto vale questa soddisfazione e molto di più perché oggi a trionfare con i lupi è stato anche lo Sport!
redazione






























