di Giovanni Minicozzi

Silvio Berlusconi tenta di raggiungere i numeri necessari per essere eletto Presidente della Repubblica e punta tutto sui parlamentari definiti “scoiattoli”, ovvero animaletti che corrono da un lato all’altro del bosco per racimolare più cibo possibile.
Naturalmente il cavaliere avrà il sostegno “determinante” del presidente Donato Toma per raggiungere il suo obiettivo.
A ben vedere però il fenomeno della transumanza politica da anni caratterizza molti “esponenti” nostrani protagonisti di tripli salti mortali.
Costoro eletti in una certa coalizione non ebbero scrupoli a transitare sul carro dei vincitori in cambio di incarichi prestigiosi.
Mi riferisco a ex presidenti del consiglio regionale, ex assessori ed ex presidenti di commissioni consiliari a palazzo D’Aimmo.
I volpacchiotti però dopo aver valutata e prevista la sconfitta della coalizione da loro sostenuta (anche per la loro incapacita’ amministratuva) si affrettarono a tornare al punto di partenza con la velocità delle lepri.
Cambiare per non morire (politicamente) e’ sempre stato il loro obiettivo da raggiungere a tutti i costi, anche a scapito di un minimo di decenza politica e di etica morale.
Lo stesso fenomeno e’ già partito in vista delle prossime elezioni regionali.
Secondo i bene informati infatti almeno quattro consiglieri regionali di maggioranza, fino ad ora accaniti sostenitori di Donato Toma, sarebbero pronti a traslocare nella coalizione opposta.
Sarebbe opportuno, a mio avviso, che i prossimi candidati alla presidenza della Regione rifiutassero di candidare i voltagabbana e in particolare coloro che hanno ricoperto il ruolo importante di assessori al fianco dell’attuale presidente.
Questa sarebbe la prima importante mossa per ridare un minimo di dignità alla politica domestica, dignità oggi calpestata spudoratamente.
In secondo luogo gli elettori dovrebbero punire tutti i voltagabbana scegliendo candidati seri e coerenti.

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