di Redazione
È il segretario regionale della UIL Scuola Molise, Nicolino Fratangelo, a lanciare l’allarme dopo l’informativa sulle immissioni in ruolo del personale ATA per l’anno scolastico 2026/2027. Secondo il sindacato, i numeri confermano ancora una volta la scarsa attenzione riservata dal Ministero dell’Istruzione alla regione Molise, dove le assunzioni autorizzate coprono poco più di un terzo dei posti vacanti.
«Nulla di nuovo. Anche quest’anno i numeri delle assunzioni a tempo indeterminato del personale ATA confermano la scarsa considerazione che si continua ad avere per il nostro territorio», dichiara Fratangelo. Nel dettaglio, a fronte di 179 posti vacanti, il Ministero ha autorizzato appena 63 assunzioni, pari al 35,19%, una delle percentuali più basse d’Italia. Nel dettaglio sono previste:
- 7 assistenti amministrativi su 22 posti disponibili;
- 6 assistenti tecnici su 26;
- 47 collaboratori scolastici su 120;
- 1 infermiere su 1 posto;
- 1 guardarobiere su 3;
- 1 cuoco su 3.
Restano invece senza alcuna immissione in ruolo i 2 posti disponibili per i funzionari (ex DSGA) e i 2 posti degli operatori delle aziende agrarie. «Questi numeri sono inaccettabili – sottolinea Fratangelo – perché costringono le scuole molisane a operare con organici insufficienti, segreterie al collasso, laboratori spesso inaccessibili e una cronica carenza di collaboratori scolastici indispensabili per garantire vigilanza e assistenza agli alunni.» Secondo il segretario regionale, i 116 posti residui, ai quali si aggiungeranno circa 185 posti in deroga, porteranno il totale delle disponibilità a 301 incarichi, che saranno coperti attraverso supplenze annuali o fino al termine delle attività didattiche, alimentando ulteriormente il precariato. Per la UIL Scuola è ormai indispensabile un cambio di rotta. «Occorre modificare i parametri nazionali e rendere stabili gli organici del personale ATA. Le scuole sono diventate vere e proprie stazioni appaltanti per i progetti europei e devono far fronte a incombenze amministrative sempre più complesse. L’organico di fatto non è più sufficiente a rispondere alle reali esigenze degli istituti.» Fratangelo richiama anche la recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, che ha ribadito come il ricorso reiterato ai contratti a termine per coprire esigenze permanenti rappresenti un utilizzo abusivo del lavoro precario, imponendo allo Stato italiano l’adozione di misure efficaci per contrastarlo. «È paradossale – prosegue – che, pur in presenza di migliaia di aspiranti inseriti nelle graduatorie, continui a essere negata la possibilità di una stabilizzazione che avrebbe un impatto economico contenuto per lo Stato e garantirebbe maggiore continuità ed efficienza ai servizi scolastici.» La UIL Scuola rivendica quindi un intervento normativo che consenta di autorizzare le immissioni in ruolo su tutti i posti vacanti e disponibili, superando gli attuali limiti legati esclusivamente al turnover e trasformando in organico di diritto anche quei posti che, pur formalmente inseriti nell’organico di fatto, rispondono stabilmente alle esigenze delle scuole. «La prossima Legge di Bilancio – conclude Nicolino Fratangelo – rappresenta l’occasione per introdurre una riforma strutturale che autorizzi le assunzioni su tutti i posti realmente vacanti e disponibili, dando piena attuazione ai principi sanciti dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea. Solo così sarà possibile garantire continuità al servizio scolastico, valorizzare il personale ATA e superare definitivamente una precarietà non più sostenibile. Contratti stabili significano dare alle persone la possibilità di progettare il proprio futuro e rappresentano anche un’opportunità di crescita economica per l’intero Molise.»





























