La preside del Convitto Mario Pagano di Campobasso, Rossella Gianfagna, commenta le misure del governo in occasione del rientro scolastico. Misure palesemente insufficienti a garantire sicurezza per addetti ai lavori, ragazzi e famiglie. Tanto più che la terza dose non è ancora accessibile per i ragazzi di età inferiore ai 16 anni.

“Dopo aver ascoltato le misure anticovid per la riapertura delle scuole credo che non ci resti altro che il buon senso, la collaborazione con le famiglie,i ragazzi e grande professionalità da parte di tutto il personale della scuola – scrive la preside in un messaggio che lascia sulla sua bacheca del principale social network – Alle famiglie e ai ragazzi e al personale tutto chiedo di rientrare se possibile con tampone per poter ripartire tutti da zero . Chiedo di stare a casa e ti tardare il rientro anche per un contatto sospetto tra amici e parenti incontrato nelle ultime 48 ore, chiedo al personale di andare avanti con le vaccinazioni , visto l’obbligo del super green pass nella scuola, e alle famiglie di fare la scelta migliore per i propri figli. Ai giovani chiedo , come sempre, di dimostrarsi responsabili e spero di non dover mai discriminare chi far entrare in presenza e chi in DAD.

Cosa avrei fatto io? Avrei affrontato questo momento di picco facendo ricorso alla DAD per tutti per dieci giorni, il tempo di superare il periodo post feste, perché vedete la DAD bene organizzata, per un periodo breve e a termine non è il male peggiore. Ciò che non funziona è la discriminazione e il caos con la conta dei positivi trai i diversi gradi di scuola”.

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