di Tonino Atella

Si pensava fossero stati completati gl’interventi da tempo in atto, così da avviare un’ “alba” nuova nei trasporti su rotaia in Molise e soddisfare finalmente l’utenza, storicamente ed abbondantemente contrariata per come si viaggia in Molise in treno. Lo si riteneva all’indomani della conferenza stampa politico/aziendale appena tenutasi alla stazione ferroviaria di Roccaravindola, presenti vertici politici del Molise e territoriali dell’azienda ferroviaria, fidando in quanto nella circostanza dichiarato ai media  regionali in fatto di elettrificazione, ammodernamento e potenziamento di servizi e rete ferroviaria molisana. Ed invece le cose non stanno affatto così e l’ultimazione degli interventi migliorativi nei trasporti su rotaia nella nostra regione sono ancora lungi dalla loro conclusione ! Un riscontro, secondario ma reale, emerge dai cartelli di divieto di sosta continuativa che continuano ad essere esposti sul piazzale della stazione ferroviaria di Venafro perché lo spiazzo sia lasciato libero per i bus sostitutivi del trasporto su rotaia, cartelli che indicano il 31/12/2021 quale ipotetica conclusione del tutto e che impongono conseguentemente il persistere del divieto di sosta sul piazzale sino all’ultimo giorno dell’anno in corso. Perciò niente ancora di concluso, checché la predetta conferenza stampa politico/aziendale di Roccaravindola.

Ed allora cerchiamo di entrare nel merito dell’intricata questione, da quanto si apprende dagli stessi lavoratori delle FS che ovviamente preferiscono non apparire. “Non è finito niente -ammette a denti stretti un capotreno- è tutto in alto mare e tanto ancora c’è da fare perché il viaggio su treno in Molise sia efficiente al massimo ! Il servizio procede come prima, ossia con evidenti difficoltà. Si pensi, giusto per significare, che due autobus sostano continuativamente sul piazzale ferroviario venafrano dalle h  5.00 alle h 23.00 per fronteggiare eventuali emergenze, come quelle accadute di recente. In effetti giorni addietro, con disagi tali da provocare addirittura l’intervento dei Carabinieri, era stato cancellato il treno per Roma delle h 10,00 ed  80 viaggiatori circa restarono a lungo sul piazzale della stazione ferroviaria venafrana ad attendere i bus sostitutivi che arrivarono alle h 12.00 ! Problemi quindi a non finire e la loro conclusione non appare all’orizzonte”. In parole povere l’elettrificazione sulla rete ferroviaria molisana deve essere ancora ultimata, tanto che i treni elettrici in arrivo da Roma vengono fermati a Venafro e per viaggiare in Molise ci si serve sempre di treni diesel, a dimostrazione appunto che c’è ancora tanto da fare. Così come si parte sempre dal lontanissimo binario 21 dalla stazione Termini della Capitale in direzione della nostra regione. Analogamente, a ribadire che molto ancora c’è da fare per soddisfare finalmente  l’utenza ferroviaria molisana, costa sempre in più il viaggio su treno Venafro/Cassino rispetto ad analogo viaggio su gomma in quanto secondo FS tale tratto è ancora “Via Vairano Scalo”, cioè scenderebbe a sud e quindi avrebbe più chilometri da percorrere, nonostante la datatissima realizzazione della comoda galleria ferroviaria Venaro/San Pietro Infine che ha accorciato km. e tempi di percorrenza per tutti, meno che per le Ferrovie dello Stato !

Articolo precedenteAnalisi del voto: tanto tuonò che piovve
Articolo successivoDopo anni di continuativa chiusura e disagi per gli utenti, hanno riaperto i wc della stazione ferroviaria di Venafro