di Maria Tecla Artemisia Montessori

Trasporto scolastico e mensa scatenano le polemiche dei genitori


Venerdì 22 settembre, la scuola San Giovanni Bosco comunicava ai genitori che, nonostante il servizio mensa non fosse ancora stato attivato dal Comune di Isernia, la scuola avrebbe attivato ugualmente l’inizio della settimana corta per gli alunni che frequentano le classi interessate, contestualmente la scuola invitava i genitori a provvedere al pasto per i propri figli nei giorni di rientro (il lunedì ed il mercoledì) fino alla comunicazione dell’attivazione del servizio mensa.

Nulla di eclatante, ma le prime belle sorprese sono arrivate il lunedì successivo (25 settembre) quando, alle 13:04, a mezzo e-mail, i genitori venivano avvisati dalla scuola che il servizio trasporto scolastico che avrebbe dovuto riportare a casa i bambini che frequentano le classi che fanno il rientro pomeridiano, quello stesso giorno non avrebbe effettuato il servizio.

Questo ha suscitato polemiche tra i genitori che contavano sul servizio di trasporto scolastico e si erano organizzati proprio sulla base di questo, e invece hanno dovuto provvedere autonomamente a stravolgere all’improvviso la propria giornata (lavorativa e non) per supplire ad una lacuna che, ad oggi, non è dato sapere a chi addebitare: è la scuola che non ha avvisato il comune dell’inizio della settimana corta o è il comune che non ha provveduto ad attivare il servizio?

Come se ciò non bastasse, questa mattina i genitori degli alunni che usufruiscono del servizio mensa sono stati invitati presso il comune per una riunione con il gestore del servizio mensa che illustrerà le novità apportate al servizio. Peccato che la riunione sia stata organizzata di mercoledì alle 16:00, giorno di rientro per i bambini, che usciranno da scuola alle 16:20 e, il dono dell’ubiquità non crediamo sia stato ancora concesso ai genitori.

Dilettantismo e superficialità, queste le caratteristiche di un’amministrazione imbarazzante che non conosce la quotidianità dei propri cittadini o la ignora scientemente per evitare polemiche che, però, trovano giustamente la loro strada per evidenziare l’incompetenza degli amministratori locali.

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