L’aumento previsto per tutta la durata del contratto (di 3 anni e 3 mesi, dal 1° gennaio 2013 fino al 31 marzo 2016) è pari complessivamente a 84,62 euro lordi per il primo livello, a 97,31 per il secondo, e a 110 al terzo livello. Gli aumenti saranno suddivisi in tre tranches con decorrenza gennaio 2014, gennaio 2015 e dicembre 2015.
Gli impegni assunti dalle parti riguardano anche la revisione dei meccanismi dell’Anzianità Professionale Edile (APE), l’EVR (elemento variabile della retribuzione) e uno specifico protocollo sulla bilateralità che apre alla possibilità di costituire nuove casse edili artigiane.
Le trattative, durate oltre un anno, sono state rese complesse dalla profonda crisi in atto, che ha colpito pesantemente le imprese ed i lavoratori, ma sono state sempre contraddistinte da un approccio costruttivo che ha consentito di giungere ad un’intesa valutata positivamente dalle organizzazioni imprenditoriali.
“E’ necessario – sottolinea Arnaldo Redaelli, Presidente di Confartigianato Edilizia – che le Organizzazioni imprenditoriali e i Sindacati dei lavoratori si impegnino congiuntamente per individuare misure ed iniziative finalizzate al rilancio del settore, in particolare con riferimento all’elevato costo del lavoro che penalizza la redditività delle imprese”.































