di T.A.

PAGANO TUTTI, ANCHE DISOCCUPATI O SOTTOPAGATI, NONOSTANTE LA DATATA ISTANZA DI SEGNO OPPOSTO

Signori giornalisti del Molise “ è tempo … non di migrare “, “dannunzianamente” esprimendosi (se consentito …), bensì di pagare ! Parliamo di 60 euro annui per i giornalisti pensionati e 120 per quanti sono in attività, compresi purtroppo chi non lavora o viene … sotto o mal pagato. Cioè tutti a pagare, senza “se” e senza “ma” ! Queste le somme, obiettivamente minime, da versare da parte di giornalisti regionali iscritti all’Odg Molise entro il 31 gennaio prossimo. E tanto si può fare o tramite pec  o con bonifico come dai dati allegati o versando pro manibus ai componenti del direttivo dell’ordine. Tutto regolare ? Tutto a posto ? Certo ! In punto di legge e di diritto vigenti questo é, ci mancherebbe! C’è però un “ma”, sollevato da anni, ma giammai affrontato e risolto nelle sedi opportune. Lo avanzò all’epoca – e sono anni … – il decano degli iscritti all’Odg Molise ed attuale direttore responsabile di questo giornale online, istanza mai affrontata e tuttora in piedi. Cosa chiedeva e continua a sostenere il citato pubblicista ? L’esenzione della pur contenuta quota annuale d’iscrizione all’Odg Molise per giornalisti molisani disoccupati ( tanti ! ) o sotto o mal pagati ( i più, purtroppo !) ! Una motivata e ponderata tesi esposta anche ai vertici dell’Odg nazionale, ad alti magistrati e a numerosi giornalisti molisani e non, ed unanimemente condivisa in quanto ritenuta senz’altro giusta. Ciononostante il predetto pagamento da parte di tutti e senza esclusione alcuna è tuttora in piedi, in quanto Legge di Stato, per cui va eseguito. Occorre cioè per rimuoverlo, spalancando le porte dell’esenzione ai giornalisti molisani che non lavorano o che incassano ben poco, apposita modifica parlamentare alla normativa in atto, pena appunto l’obbligo del pagamento, che ricordiamo va fatto con modalità varie entro il 31 del mese in corso. Perciò come suol dirsi … “sotto a pagare”, egregi giornalisti molisani ! Tranquilli comunque, signori, perché la speranza è sempre l’ultima a morire, sicché ci si augura che prima o poi le cose finalmente cambino in punto di diritto !

Articolo precedenteLa Regione decide per un nuovo organigramma: prevista la figura di Direttore Generale
Articolo successivoPensiero del mattino – 10 gennaio 2024. Non siate pigri…