E’ stato un accorato intervento quello del leader Cinquestelle Molise, Andrea Greco, che in Consiglio regionale si è impegnato in prima persona affinchè il governo nazionale approvi lo stato di emergenza per il sisma di agosto 2018 richiesto dalla Giunta regionale lo scorso 27 agosto.
Eh già. Perché forse lo stesso Greco, candidato presidente alla Regione Molise, avrà capito che dal 27 agosto ad oggi il governo nazionale non ha ancora trovato tempo, e forse voglia, di occuparsi del Molise. L’accorato appello del consigliere di opposizione è stato rivolto alla supplica, verso il presidente Toma, affinché eliminasse la richiesta del Comune di Agnone di controllare tutti gli edifici di proprietà del Comune stesso.
Sotto accusa è finito, in aula a Palazzo D’Aimmo, il sindaco Marcovecchio colpevole, secondo Greco, di malafede volendo quasi approfittare di un situazione emergenziale per far inserire il comune alto molisano che, sempre secondo Greco, non avrebbe ricevuto alcun danno. Pronta la replica del governatore Toma che ha precisato che qualunque richiesta di ogni Comune è legittima. Saranno poi i tecnici a valutare.






























