di Redazione

Circa trenta famiglie convivono con la SLA in una regione dove la presenza diretta di AISLA è ancora da costruire. L’Associazione parte da qui: ascoltarle, conoscerle e mettere a loro disposizione gratuitamente il servizio specialistico Ovunque Vicini.

Ci sono circa 30 famiglie in Molise che convivono con la SLA, con una quotidianità fatta di scelte complesse, bisogni che cambiano e percorsi di cura da tenere insieme. Sono famiglie che AISLA desidera conoscere una per una. Il Molise è oggi l’unica regione italiana nella quale la presenza territoriale diretta dell’Associazione è ancora da costruire. È da questa consapevolezza che nasce il nostro appello. Prima di pensare a una sede, a un appuntamento pubblico o a una formula organizzativa, bisogna esserci. Esserci significa cercare le persone, ascoltare ciò che vivono, comprendere i percorsi già attivi e offrire un riferimento riconoscibile nel tempo. Una presenza autentica comincia dalla relazione e cresce soltanto quando diventa utile. Da anni AISLA si interroga su come raggiungere il Molise. Oggi sceglie di muovere il primo passo partendo dalle famiglie. Prima di un convegno, di un accordo o di qualsiasi architettura organizzativa vengono le persone, i loro racconti e la possibilità concreta di accompagnarle. La rete che immaginiamo nasce così: entra nelle case, dialoga con i professionisti già presenti e aggiunge competenze specialistiche quando servono. «Da anni ci chiediamo come essere utili in Molise. La risposta è più semplice di qualunque struttura: cominciare dalle famiglie – dichiara Grazia Micarelli, Direttore Generale di AISLA. Vogliamo incontrarle, ascoltarle, aiutarle a orientarsi e mettere a loro disposizione ciò che abbiamo costruito in questi anni. Una sede è un indirizzo; esserci significa diventare un riferimento. La nostra priorità è aprire questo contatto e farlo durare».

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