Un tempo fanciulli, ragazze e giovani di Venafro, pieni di gioia, con gli occhi ricolmi di soddisfazione e pregustando il divertimento comune, erano soliti affermare in stretto dialetto locale, annunciandolo ad amiche ed amici, “ So’ arr’vat’ l’ carr’zzell’ ! “, appunto “ Sono arrivate le giostre ! ”, con cui divertirsi un sacco nel corso delle festività patronali cittadine. E trascorrevano ore ad assistere, e dare una mano con la speranza di ricevere in cambio un gettone per andare la sera in pista sull’agognatissimo autoscontro e divertirsi con gli amici, il montaggio proprio dei primi autoscontri dell’epoca -molto più modesti e meno musicali degli attuali-, delle giostre per i più piccoli, delle sedioline che giravano tutt’intorno, dei box per giochi di abilità o per centrare sagome con cui ricevere premi, degli spari con la pistola/giocattolo per “distruggere” piccole sagome di gesso ed essere premiati con altri colpi o con oggetti vari e delle barchette che a fatica spingevano avanti e indietro prima che il giostraio facesse concludere il divertimento alzando la gomma con cui fermare le citate barchette ed altri simpaticissimi giochi con cui ragazze e fanciulli aprivano la loro estate di paese, una volta chiuse le scuole. Ecco, lungo viale San Nicandro è arrivato il parco dei divertimenti per la Festa di San Nicandro, ricco di decine e decine di attrazioni per tutte le età : da giostrine, sedioline e “bassotto” per i più piccoli alla mega ruota che porta a decine di metri di altezza, dagli autoscontri per piccoli e grandi alla casa della strega o altra giostra “paurosa”, dal mobilissimo “tagatà” per i giovani più audaci ai box per giochi di ogni tipo, dalla pesca delle anatre alla discesa quanto più ripida possibile ed altro ancora, tutto divertente, coinvolgente e spassoso al massimo ! Insomma decine e decine di attrazioni che calamiteranno le attenzioni e … le finanze di ragazzi, giovani e famiglie per ore di assoluto divertimento, mentre tutt’intorno sarà festa, musica ed allegria, giuste le storiche, tradizionali e partecipatissine ricorrenze patronali venafrane, quest’anno ideate su quattro giorni -dal 15 al 18 giugno prossimi-  per il coinvolgimento di tutti.

Articolo precedenteÈ morto Silvio Berlusconi. Al San Raffaele il fratello Paolo e i figli
Articolo successivoI MILANISTI DEL MOLISE RIFLETTONO SULLA SCOMPARSA DI BERLUSCONI E SU QUANTO HA DATO AL MILAN ED ALL’INTERO CALCIO ITALIANO