Fratelli d’Italia si conferma il primo partito in assoluto. Al secondo posto il Pd distanziato dallo zero virgola dal Movimento 5stelle. Forza Italia mantiene la doppia cifra e la Lega non arriva alla soglia di sbarramento del 5% prevista per le elezioni regionali. Il termometro politico arriva direttamente dall’istituto demoscopico diretto da Alessandra Ghisleri che lo scorso 24 e 25 marzo ha condotto un report su un campione di mille abitanti in Molise per sondare il terreno per le prossime elezioni regionali con un risultato che spinge i partiti a riflettere. Specie nel centrodestra. La coalizione che alle politiche ha fatto bottino pieno di eletti al Parlamento continua ad essere vincente, sì. Ma con il 50,1% rispetto al 47,3 degli avversari che vede l’alleanza Pd e Cinquestelle.
Un empasse che dipende molto dall’indice di mancato gradimento dell’operato della Giunta Toma che si attesta ad un grado di insoddisfazione pari all’87%.
La differenza dipenderà dalla candidatura alla presidenza.
Tra i tanti nomi in circolo pare che i molisani, rispetto agli addetti ai lavori, abbiano le idee piuttosto chiare e puntano sull’esperienza di Michele Iorio.
L’ex presidente della Regione Molise, uomo di punta di Forza Italia per 15 anni e oggi in quota Meloni, pare essere tornato alla ribalta dell’indice di gradimento della popolazione molisana. A prescindere dalla coalizione, Iorio riscuote un successo pari al 19,8% lascando dietro sia il collega Pallante fermo all’8% che l’altro assessore regionale Cavaliere che si ferma al 5%. Una percentuale di gradimento, quella di Michele Iorio, che fa la differenza alla forbice piuttosto stretta che separa il centrodestra dal centrosinistra.
Ma Iorio risulta vincente sempre anche in un faccia con i vari aspiranti alla presidenza del centrosinistra.
Con il 50,3% supera la Fanelli (49,7%);
con il 56,1% supera il segretario regionale del Pd Vittorino Facciolla (43,9%);
con il 52,3% supera il giornalista Domenico Iannaccone (47,7%);
con il 50,8% supera Gravina (49,2%).
Dal sondaggio realizzato tra il 24 e 25 marzo commissionato dalla società Service&business srl emerge che gli elettori che puntano su Michele Iorio hanno diverse fede politica: il 35,2% di Forza Italia, il 36,5% degli elettori elettori della Lega, il 37,6% di FDI Meloni, il 14,8% degli altri partiti di centrodestra, il 10,5% del PD, il 9,8% del Movimento 5stelle, il 4% di +Europa ed altri, il 26,5% di Azione-Italia Viva.
Bocciato totalmente il governo Toma e la sua Giunta. L’87% della popolazione si ritiene “insoddisfatta” dell’attuale governo regionale e il 76% dell’elettorato reputa che negli ultimi 10 anni, prima con Frattura e poi con Toma, la situazione del Molise è peggiorata.
L’astensionismo si registra intorno al 35%.
Intanto in Molise impazza il toto nomi con notizie di candidature chiuse a Roma che vedono i coordinatori regionali costretti a rincorrere attraverso comunicati stampa di smentita, come da ultimo l’intervento di Filoteo Di Sandro di FDI.
In area centrosinistra, invece, pare che giovedì 6 aprile si tornerà al tavolo con il metodo di lavoro del voto ponderato. Ossia la candidatura alla presidenza sarà scelta in base alla preferenza dei partiti chiamati a decidere ognuno dei quali avrà un peso diverso: il voto di Pd e penta stellate vale 2, quello degli altri partiti vale uno, quello dei movimenti civici vale lo 0,5.
Ma di proposte politiche per risollevare il Molise, a parte Iorio, nessuno ne parla.
La corsa continua.






























