di Redazione

Danno erariale e danno d’immagine: arrivano a conclusione i procedimenti ella Corte dei conti del Molise nei confronti di Antonino Molinaro e Nicandro Ottaviano ex Consiglieri Regionali del Molise. Un conto da pagare per le le “spese pazze” sostenute quando i due erano inquilini di Palazzo D’Aimmo con i fondi che mensilmente vengono erogati ai gruppi consiliari per le attività connesse al mandato come dimostrano i processi e le sentenze relative ai casi esplosi in quegli anni.  La sentenza per Antonino Molinaro, ex presidente del Gruppo misto: la camera di consiglio si è tenuta il 21 marzo, la sentenza è la numero 13, pubblicata il 25 marzo scorso. La Sezione giurisdizionale regionale per il Molise della Corte dei conti ha condannato l’ex consigliere regionale alla restituzione di 45mila 210 euro, oltre alla rivalutazione monetaria, interessi legali e spese di giustizia in favore dello Stato. Sentenza che segue la condanna penale per peculato: oltre 43mila euro i fondi destinati all’attività del gruppo consiliare e che, tra il 2007 e il 2009, il consigliere molisano avrebbe utilizzato impropriamente. Per essere precisi, 18mila 630 euro nel 2007, 7mila 137 nel 2008 e 17mila 469 nel 2009. L’utilizzo dei fondi pubblici non è risultato coerente con le finalità, anzi in contrasto con il criterio di ragionevolezza, che deve sempre sussistere nell’utilizzo di pubbliche risorse.  Danno erariale, quindi, dolosamente cagionato secondo i magistrati contabili. Al quale si aggiunge il danno d’immagine che la vicenda ha avuto sulla stampa.
Lungo l’elenco delle spese contestate ma, come si evince dalla sentenza 13/2024, quelle che dimostrano la loro illegittimità “a dimostrazione dell’utilizzo a fini personali delle pubbliche risorse che esulano palesemente dalle finalità istituzionali del gruppo consiliare. Si tratta, con ogni evidenza, di erogazioni in relazioni alle quali non vi è alcuna prova circa lo loro utilità e coerenza con l’attività del Gruppo Consiliare di cui Molinari faceva parte.  Lo scorso 14 dicembre stessa sorte è toccata all’ex consigliere regionale Nicandro Ottaviano, esponente dell’Italia dei Valori. Per lui la mazzata costa oltre il quadruplo: condannato a risarcire la Regione Molise per 190mila 996 euro e 71 centesimi. Inizialmente la somma che avrebbe dovuto restituire superava i 270mila euro: anche l’ex consigliere di Venafro è finito a processo ed è stato condannato per peculato continuato. Il periodo finito nel mirino della Giustizia è quello compreso tra il 2007 e il 2011, quando era capogruppo del gruppo consiliare Italia dei Valori. Le spese non giustificate e sostenute con i fondi assegnati ai gruppi consiliari ammontano a 170mila 996,71 euro, la somma corrispondente alle spese non giustificate. Anche per l’ex consigliere Ottaviano è stato contestato e conteggiato il danno d’immagine per 20mila euro. Motivo per il quale, il 14 dicembre scorso, l’esponente dell’Italia dei Valori è stato condannato a risarcire la Regione Molise per 190mila 996 euro e 71 centesimi.

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