di T.A.

L’olio extravergine di oliva del Venafrano dell’annata 2022 si vende a  9 euro al litro. L’ “oro giallo” del 2023 che a settimane si produrrà a quanto si cederà ? Raggiungerà o supererà la soglia dei 10 euro al litro, o rimarrà ai livelli di vendita della passata stagione olearia ? E’ la domanda sostanziale, ed assieme preoccupante per la gran parte delle famiglie che dovranno approvvigionarsene, mentre gli olivicoltori del Molise dell’ovest prendono a portare nei frantoi cooperativi o privati le proprie olive da molire per ricavarne il saporitissimo olio extravergine di oliva, un tempo gioia dei palati degli Antichi Romani ed attualmente dei contemporanei del terzo millennio. Ed allora, dato il tema d’importanza notevole per il lavoro e le finanze di molti, spazio ai diretti protagonisti, ossia olivicultori e produttori dell’ “oro giallo”. “Su coltivazione e raccolta delle olive 2023 -attacca uno di questi, che dice di saperne una più di …- le piogge di aprile e maggio hanno compromesso la fioritura dell’olivo. E’il periodo in cui il fiore raggiunge la sua massima dimensione e viene infatti detta la mignolatura, ossia una fase fondamentale per determinare la stagione olivicola. A completare poi la negatività del periodo c’era stato anche un attacco della “mosca”, che ha ridotto di oltre il 50% il quantitativo del raccolto possibile. E quando ciò accade sono danni per il consumatore in quanto l’olio extravergine almeno sul nostro territorio è schizzato solitamente ad oltre 14 euro al litro ! Subentra poi anche il danno per i raccoglitori che, oltre a perdere parte del raccolto, si ritrovano a pagare la molitura a 20/21 euro al quintale e con rese inferiori rispetto alla stagione precedente. Così come sono da considerare, a spiegare la particolare stagione olearia in atto, certe potature tanto decantate ma nient’affatto appropriate al territorio ed al tipo di ulivi”. A lei sin’ora come stanno andando raccolta e molitura, chiediamo all’esperto interlocutore possessore di centinaia di alberi che danno l’agognatissimo “oro giallo”, alias l’olio ? “Personalmente opero con la mia testa -chiude convinto il nostro- e sin’ora ho raccolto 15 quintali di olive e tant’altro ancora penso di raccoglierne !”. Le tanto decantate e storiche olive di Venafro? In primis l’aurina, la regina del  Campaglione (l’area olivetata alla periferia ovest di Venafro), apprezzata sin dall’antichità, cantata dagli autori latini, dura ed assai resistente ai parassiti, fermo restando altri tipi, altrettanto gustosi.

     

Articolo precedenteUniMol e il Ventennale della strage di Nassiriya
Articolo successivoSmart Tourist Land, presentati i risultati e lanciate web app e atlante degli itinerari